Antonio Fiumefreddo

TAORMINA – Asm Taormina procede per le vie legali nei confronti del Comune di Taormina per il mancato pagamento dei servizi resi dal 2010 al 2020, riguardanti l’ormai nota questione del “dare-avere”. Le parti hanno da tempo raggiunto un’intesa ma la relativa transazione, di fatto, non è diventata esecutiva ed attende ancora di approdare all’esame del Consiglio comunale. Così, in assenza dei pagamenti che appaiono soprattutto adesso fondamentali per l’azienda, che ha gravi problemi di cassa, il commissario liquidatore Antonio Fiumefreddo ha dato incarico ad un legale, l’avv. Vincenza Bonaviri, per avviare la “procedura esecutiva in relazione agli importi dovuti per il periodo 2010-2020 dal Comune di Taormina ad Asm per servizi resi”.

“Il mandato conferito all’avv. Bonaviri – spiega il liquidatore – è affinché predisponga, rediga e depositi decreto ingiuntivo nei confronti del Comune di Taormina per l’ammontare del credito pari ad 3.475.516,99 euro, svolgendo ogni altra attività utile a concludere la procedura esecutiva”. Dopo una lunga fase di attesa, così, in attesa di versamenti che sin qui non arrivano, l’Asm rompe gli indugi e avvia un’azione nei confronti della casa municipale. Al momento, d’altronde, l’unica somma versata dal Comune alla municipalizzata è l’importo di 110 mila euro riguardante la parziale copertura del servizio di scuolabus per l’anno 2021. Ma, nella sostanza, è una somma che non ha risolto e neanche alleviato i problemi di liquidità dell’Asm, che in assenza di adeguati introiti per via della pandemia, aveva chiesto un sostegno immediato e più incisivo, con una contestuale accelerazione delle procedure atte a rendere efficace l’intesa sulla transazione.

Fiumefreddo ha ribadito che in oggetto al dare-avere tra il Comune di Taormina ed Asm “dal 1°/01/2010 e sino alla data del 31/12/2020 sono rimaste inevase le posizioni debitorie sempre del comune di Taormina nei confronti di Asm, già oggetto di numerosi incontri e relativi verbali anche durante l’anno 2020”.

“A seguito di asseverazione, da parte del revisore unico di Asm, dott. Alessandro La Marca, regolarmente inoltrata al Comune di Taormina in data 22/02/2021, alla data del 31/12/2019 il Comune – continua Fiumefreddo – risulta debitore nei confronti di Asm dell’importo di 3 milioni 184.597,23 euro (risultante dalla differenza dei servizi resi da Asm con gli importi dovuti al Comune di Taormina per consumi acqua, Tarsu, locazione parcheggi Lumbi, Porta Catania e piazzale Mazzarò)”.

“Inoltre – continua la determina formalizzata dal liquidatore – con scrittura privata del 28/05/2020 il Comune di Taormina riconosceva ad Asm per il periodo dal 1°/01/2010 al 31/12/2019, a saldo delle posizioni creditorie e debitorie fra le parti, l’importo complessivo di 2 milioni 624 mila euro, tuttavia ancora alla data odierna la precedente scrittura privata non è stata resa efficace, né risulta che sia stata neppure inserita all’ordine del giorno del Consiglio comunale, che dovrebbe approvare con propria deliberazione quale transazione”.

Il liquidatore ha evidenziato che “Asm, a causa della pandemia, e del mancato pagamento da parte del Comune dei servizi ricevuti, si trova in una situazione finanziaria precaria che impone ogni iniziativa di legge per rimanere adempienti nei confronti dei creditori e garantire la corresponsione degli stipendi ai dipendenti. A seguito della verifica dei bilanci dal 2011 al 2019, nonché della redazione del bilancio 2020, appare obbligatorio fare riferimento a poste certe nel rispetto dei principi della contabilità. Quindi, l’importo dovuto dal Comune ad Asm, alla data del 31.12.2020, e con l’inserimento in aggiunta del periodo che va dal 01.01.2020 al 31.12.2020, ammonta a 3 milioni 475.516,99 euro. Non è più procrastinabile – conclude Fiumefreddo – per l’azienda, il recupero dei crediti vantati al 31 dicembre scorso ed è obbligatorio attivare le conseguenziali procedure esecutive per il recupero del credito”.

© Riproduzione Riservata

Commenti