TAORMINA – “Il 65% di differenziata è stato sin qui un traguardo importante ma a questo punto non basta più, visto che il 35% va in una discarica che tra un mese verrà chiuso”. Il monito arriva dal sindaco di Taormina, Mario Bolognari, che così sollecita una svolta immediata nell’emergenza riguardante la discarica del secco a Lentini destinata alla chiusura a fine aprile. L’appello, in particolare, è rivolto al governo regionale affinché si possa sbloccare al più presto la situazione riguardante l’impianto di contrada Volpe a Lentini.

“Quando mi sono insediato alla guida della città – evidenzia il sindaco – Taormina, nel 2018, era al 19% di raccolta differenziata, nonostante in questa città si produca una quantità enorme di rifiuti e soprattutto nel periodo della stagione turistica. Al 31 dicembre 2020 abbiamo chiuso al 65%. Nei primi mesi della mia sindacatura ho vissuto un’esperienza senza precedenti e in città non si parlava di altro che di questo. Oggi è un dato acquisito ma dobbiamo fare ulteriori passi avanti. E tuttavia ci ritroviamo con la discarica del secco che si trova a Lentini che ci ha comunicato che entro il 15 aprile, e poi in via definitiva entro il 30 aprile, verrà chiusa perché è esaurita. Non sappiamo che cosa accadrà, non dipende dai sindaci, non dipende da nessun altro se non da una soluzione condivisa da parte di tutti i livelli di governo. Dobbiamo trovare al più presto un’alternativa”.

Gli amministratori giudiziari della Sicula Trasporti, ditta che gestisce l’impianto di trattamento presso il quale il Comune di Taormina conferisce la frazione secca che viene raccolta porta a porta ogni mercoledì, hanno già comunicato che dal mese prossimo prima verrà ridotta le quantità che potranno essere scaricate e poi verrà chiuso l’impianto. Adesso è corsa contro il tempo per una soluzione: l’emergenza non riguarda solo Taormina ma anche altri 200 comuni circa dell’isola, ma la Perla dello Ionio proprio quando si avvicina la stagione turistica rischia di trovarsi ad affrontare un’emergenza inattesa. Anche per questo, in attesa che la Regione Siciliana trovi un’alternativa, il primo cittadino ha rinnovato ai residenti l’appello a “differenziare con maggiore attenzione i loro rifiuti”.

Al momento le famiglie taorminesi, stando ai report del Comune, stanno producendo 30 tonnellate alla settimana di indifferenziata. Per questo la casa municipale chiede “maggiore attenzione nel separare le altre frazioni, come il vetro (lunedì e giovedì), la plastica (venerdì) e l’umido (lunedì, giovedì e sabato)”. Si punta a ridurre il quantitativo di indifferenziata dalle attuali 30 tonnellate a 15 tonnellate a settimane, e se così non sarà aumenteranno i costi del servizio ma anche quelli in bolletta.

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