Andrea Raneri e Bruno De Vita

TAORMINA – Fratelli d’Italia e Diventerà Bellissima prendono posizione sulla nuova viabilità a Taormina e annunciano una protesta nei confronti dell’Amministrazione sulla discussa ordinanza posta in vigore dall’8 marzo scorso che ha istituto il senso unico sulla Circonvallazione. Una nota a firma congiunta sull’argomento è stata diffusa dal coordinatore di FdI, Andrea Raneri, e dal coordinatore di DB, Bruno De Vita.

“Con un provvedimento estemporaneo e sicuramente inadeguato rispetto all’esigenza di migliorare la qualità della vita dei cittadini taorminesi – si legge nella nota -, l’Amministrazione Comune di Taormina, in data 08.03.2021, cambiando il senso di marcia della via Circonvallazione, ha di fatto, modificato l’assetto viario della città. Condividendo nella sostanza il contenuto delle contestazioni mosse dal consigliere Antonio D’Aveni, non vogliamo entrare nel merito della presunta illegittimità, anche se suona quantomeno anomalo un provvedimento di tale portata senza il preventivo coinvolgimento dei vertici della Città Metropolitana e dell’amministrazione del Comune che, di fatto, dipende proprio dall’accessibilità lungo tale via. Ecco, la pecca più grave di tale scelta è quella di non essere stata concertata e possibilmente migliorata, con i residenti, i titolari di attività produttive ed una rappresentanza dei soggetti che dall’incrocio per accedere in Contrada Decima, fino a Castelmola, utilizzano tale viabilità”.

“L’Ordinanza con la quale si dispone il senso unico di marcia obbligatorio da monte a valle, prevedeva di fatto il cambio totale della viabilità non solo del centro urbano della cittadina turistica ma del comprensorio tutto, interessando la S. P. 10 e il Comune di Castelmola; per tali motivi essa andava studita prima, inserita in una pianificazione comprensoriale e quindi più ampia ed approfondita, sulla base dell’iter previsto per la programmazione di un Piano Urbano del Traffico. Immediate le proteste dei cittadini taorminesi, con la raccolta di ben 600 firme, dei Consiglieri Comunali di opposizione che hanno richiesto ed ottenuto una seduta urgente del Civico Consesso ed anche del Sindaco di Castelmola, salvo poi incontrare il collega il giorno dopo e firmare un accordo tra i due comuni, sicuramente di grande vantaggio per l’economia e la crescita del borgo antico, ma di assoluta penalizzazione della popolazione residente nella zona a monte del territorio comunale di Taormina. E infatti porta la data del 09.03.2021 la delibera della Giunta Comunale n. 73, avente ad oggetto : “Presa atto sottoscrizione convenzione tra il Comune di Taormina e il Comune di Castelmola. Ratifica”, con il quale il Comune di Taormina si è, fra l’altro, impegnato ad autorizzare l’ordinario transito dei Bus Turistici ( quindi privati) sul tratto cittadino della S.P. 10, con direzione monte /valle, con adeguata assistenza della Polizia Municipale, gravando così il comune di ulteriori oneri sia economici che di impiego del personale, ma soprattutto caricando l’intero disagio, ulteriormente appesantito dai bus privati non contingentati, sui soli residenti”.

“Infatti è sicuramente inconcepibile ed inaccettabile chiedere alle persone di utilizzare il meno possibile i mezzi propri, quando tale sacrificio va solo a beneficio di ditte private del trasporto pubblico e quando si sa benissimo che la città non è fornita di un sistema di bus cittadino con corse che viaggiano con una frequenza non superiore a 15 minuti. Per non parlare della promessa di rendere gratuito per i residenti, in alcune ore della giornata, il parcheggio Lumbi e quello di Porta Catania, ma dopo l’annuncio, come sempre, nessun seguito di atti amministrativi e quindi parcheggi ancora a pagamento”.

“Quindi, pur permanendo forti dubbi sulla legittimità dell’atto, noi forze politiche impegnate già adesso per costruire un progetto politico alternativo rispetto all’attuale governo cittadino, contestiamo la illogicità, l’aggravio di tempi e quindi di emissione di gas di scarico, la mancata concertazione, la svendita agli interessi dei bus privati e potremmo continuare, ma crediamo che il quadro sia ormai completo e quindi adesso non ci rimane che organizzare la protesta, elaborando nel contempo una proposta alternativa, nella consapevolezza che non si può intervenire “significativamente” sulla viabilità senza istituire una ZTL, senza l’ausilio dei varchi elettronici, senza il potenziamento delle aree e delle strutture da adibire a parcheggi di quartiere, senza un rafforzamento del sistema di mobilità urbana gestito dalla locale Azienda Servizi Municipalizzati “in eterna liquidazione”.

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