Antonio D'Aveni (foto Nino Gullotta)

TAORMINA – L’ex presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, passa dalle parole ai fatti e dopo aver preannunciato l’intenzione di opporsi alla nuova viabilità in vigore a Taormina dall’8 marzo scorso, il consigliere ha infatti deciso di denunciare le criticità in atto, presentando un esposto già trasmesso nelle scorse ore al Prefetto di Messina. L’oggetto dell’iniziativa è: “Modifiche all’assetto viario, accertamento sulla legittimità, ammissibilità e sicurezza”.

L’esposto di D’Aveni è stato inviato, oltre che all’indirizzo del Prefetto di Messina, anche al Ministro dei Trasporti, al Questore di Messina, all’assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Siciliana, all’assessorato regionale agli Enti locali e alla Città Metropolitana di Messina.

In data 11.04.2019 – scrive D’Aveni – è stata emanata dal Comune di Taormina, dal Corpo di Polizia Municipale, un’Ordinanza Dirigenziale n. 38 avente ad oggetto: “Via Pirandello, via Patricio, Via Circonvallazione, via Da Vinci, Piazza San Pancrazio e viale San Pancrazio. Modifiche alla viabilità”. Detta Ordinanza, disponendo il senso unico di marcia obbligatorio, prevedeva di fatto il cambio totale della viabilità non solo del centro urbano della cittadina turistica ma del comprensorio tutto interessando la S. P. 10 e il Comune di Castelmola. Nel 2019, l’Amministrazione comunale non ha dato esecuzione a detta ordinanza di massima non avendo stanziato i fondi necessari per la redazione di un piano urbano del traffico e per l’acquisto della segnaletica necessaria. Nel corso del mese di gennaio 2021, l’esecutivo del civico consesso ha informato, senza indicare alcuna data precisa, che nei mesi successivi sarebbe stato disposto il senso unico della viabilità provvedendo alla modifica della segnaletica stradale. In data 25.01.2021 è stata chiesta la trattazione con urgenza della questione in Consiglio Comunale evidenziando tutte le criticità di tale repentina decisione priva di un qualsiasi, seppur embrionale, studio di fattibilità e/o dell’adozione di un piano urbano del traffico e dei correlati pareri e nulla osta egli enti competenti. In tale sede, l’esecutivo ha sostenuto che si tratta di una viabilità meramente sperimentale. Dichiarazione smentita dai fatti trattandosi di un vero e proprio piano viario che non intessa singoli quartieri e/o vie ma tutto il comprensorio e ha già gravato le casse del Comune di un ingente impegno economico perla predisposizione della segnaletica verticale ed orizzontale. Come ribadito in seno al Consiglio Comunale, un’amministrazione attenta e responsabile avrebbe dovuto in primis conferire incarico ad uno e/o più esperti, iscritti nell’apposito albo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per redigere il piano urbano del traffico e, sulla scorta di detto studio: coinvolgere tutti gli Enti a vario titolo competenti; “sperimentarne” l’efficacia e solo dopo modificare in toto la segnaletica con il conseguente esborso erariale. Nonostante dette rimostranze, e le carenze tutte segnalate, non solo nel corso del mese di febbraio 2021, l’Amministrazione ha proceduto a modificare la segnaletica verticale e orizzontale ma ha deciso di procedere al cambio della viabilità in data 08.03.2021″.

“A riprova che nessun studio organico ed articolato soggiace a tale scellerata scelta, il 06.03.2021, è stata ancora emanata l’ordinanza dirigenziale n. 30, avente ad oggetto: “Situazioni di emergenza, viabilità”, con la quale è previsto che in caso di emergenze sarà possibile percorrere la S.P. 10, con direzione monte /valle, con adeguata assistenza della Polizia Municipale. Ed ancora in data 09.03.2021 la Giunta Comunale ha emanato la delibera n. 73, avente ad oggetto: “Presa atto sottoscrizione convenzione tra il Comune di Taormina e il Comune di Castelmola. Ratifica”, con il quale il Comune di Taormina si è, fra l’altro, impegnato ad autorizzare l’ordinario transito dei Bus Turistici ( quindi privati) sul tratto cittadino della S.P. 10, con direzione monte /valle, con adeguata assistenza della Polizia Municipale, gravando così il comune di ulteriori oneri sia economici che di impiego del personale. Tutto ciò rappresentato si evidenzia e porta a conoscenza quanto segue”.

“Il Comune di Taormina ha modificato il sistema viario da giorno 08.03.2021 senza avere provveduto a: dotarsi di un prodromico piano urbano del traffico redatto da uno e/o più esperti nella materia, iscritti nell’ albo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; predisporre una segnaletica verticale e orizzontale conforme alla normativa stradale.
Detto operato è pertanto del tutto illegittimo perché in contrato con il codice della strada: l’ art. 36 del d. lgs. n. 285/1992, comma 2, prevede infatti che l’adozione del piano urbano del traffico è obbligatorio anche per i comuni sotto trentamila abitanti che registrano una particolare affluenza turistica e che sono interessati da elevati fenomeni di pendolarismo.
Ancora, non essendo stato redatto alcun piano , lo stesso non è stato sottoposto al vaglio ed al parere e/o nulla osta degli altri Enti coinvolti, così come non lo sono state le ordinanze e delibere in ultimo convulsamente emanate. Di fatto, la Città Metropolitana di Messina ha dato nel lontano 2019 un nulla osta generico e sommario sulla previsioni di massima, poi confluite nella delibera dirigenziale n. 30 del 2019, anch’essa di massima, a cui avrebbe dovuto fare seguito il piano della viabilità, mai redatto. Inoltre si evidenzia che la segnaletica verticale ed orizzontale, che allo stato insistente sulle vie cittadine, è difforme alle previsioni normative di settore oltre che confusionaria e spesso contrastante. Così come, il senso unico obbligatorio disposto a salire nel tratto cittadino della S.10 (Via L. Da Vinci, Via Circonvallazione, Via Costantino Patricio), costringe i guidatori a percorrere, anche in periodo di bassa stagione, una tratto viario in media superiore di oltre otto – dieci minuti a quello effettuato in precedentemente, in totale spregio al principio della minor percorrenza disposto dal codice della strada.

“Ancora, il senso unico obbligatorio previsto impone l’utilizzo solo in discesa, da parte anche dei mezzi pesanti, della via Kitson, che ha una pendenza di oltre il 15 %.
Secondo il senso di marcia imposto, l’amministrazione sta facendo altresì utilizzare le gallerie obbligatoriamente, anche la galleria Monte Tauro , di circa1km, che connette il versante sud della città con quello nord, nonostante sia ben consapevole che la sua percorrenza deve essere inibita ai grandi flussi viari, perché non conforme alle direttive 2004 /54/ce sulla sicurezza. Allo stato infatti, detta galleria è carente di un impianto di ventilazione forzata adeguata, di un piano di illuminazione, di sicurezza e di evacuazione adeguati, così come è del tutto carente di zone di sosta per emergenze ogni 150 metri, di sistemi di sorveglianza, di comunicazione d’emergenza, banchine pedonali d’emergenza e di uscite ogni 500 m. Ancora, l’attuale assetto viario determina un aggravio di spese per i cittadini in termine di spreco di carburante così come un negativo impatto ambientale per la produzione di maggior smog che ne consegue. Senza parlare poi che non si è tenuto in nessun conto, della ricaduta economica che detta modifica di viabilità avrà sulle piccole e medie attività commercia ed artigianali, quali macellerie, tabacchini generi alimentari etc. Si rende noto infine che contro il senso di circolazione imposto si sono espressi negativamente 600 cittadini che hanno firmato una petizione dal sottoscritto presentata in occasione del consiglio comunale del 02.02.21 ,discusso il 16.02.21, nel quale detto argomento era all’ordine del giorno, la cui delibera ,nonostante il lungo tempo decorso, non è stata ancora pubblicata e che ci si riserva di produrre”.

“L’Amministrazione comunale ben conscia delle criticità che nelle sedi opportune lo scrivente ha rappresentato anziché soprassedere e predisporre un organico piano della viabilità con tutti i correlati studi tecnici e di impatto ambientale – economico, ha preferito adottare “in corsa dei correttivi”, quali la suindicata ordinanza n. 30 del 06.03.2021 e la delibera di giunta n. 73 del 09.03.2021, che di fatto peggiorano la situazione sia in termini di sicurezza della viabilità ( il guidatore ignaro che percorre la S.P. 10 a senso unico può repentinamente trovarsi di fronte ,a senso di marcia opposto, un autobus turistico e/o altri mezzi ) che di costi ed oneri per la cittadinanza ( che vedrà impegnati i suoi pochi vigili urbani, quando possibile, a fare da “accompagnatori” ai bus privati che transitano per portare i turisti nel vicino Comune di Castelmola). Tutto ciò esposto e motivato, il sottoscritto consigliere Antonio D’Aveni chiede che ciascuno per le proprie competenze, provveda a disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti ed alle criticità denunciate in merito all’assetto viario in essere dal 08.03.2021 nel Comune di Taormina, valutando gli eventuali profili di illegittimità, improcedibilità ed inammissibilità dello stesso e per l’effetto adottare ogni opportuno provvedimento , anche di natura temporanea”.

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