TAORMINA – Dal Tar di Catania è arrivata nelle scorse ore una notizia inattesa che ribalta tutto nella gestione del servizio di raccolta rifiuti a Taormina: il tribunale amministrativo ha accolto, infatti, il ricorso della ditta Onofaro contro il Comune di Taormina e nei confronti della Tekra sull’esito della gara d’appalto per l’Aro Taormina. Si parla cioè del servizio di raccolta rifiuti a Taormina che a seguito della gara espletata da Urega è stato affidato dal Comune per i prossimi sette anni alla ditta Tekra (di Angri). Il Tar ha accolto il ricorso della Onofaro e ha annullato tutti gli atti impugnati.

La ditta messinese ha lamentato che l’impresa campana non fosse in regola con la documentazione che occorreva per la partecipazione alla gara. Con sentenza del 16 marzo 2020 il Tar si era già pronunciato sul ricorso di Onofaro, dando ragione alla ricorrente – che nella graduatoria di gara era risultata al secondo posto dopo la Tekra – e disponendo che “gli atti impugnati col ricorso e con i motivi aggiunti vanno annullati”, “salvo restando la possibilità per la stazione appaltante di operare la valutazione che è mancata”. Nel frattempo il Comune decise di acquisire la certificazione antimafia dalla quale – aveva evidenziato l’ente locale – “risulta che a carico della Tekra, alla data del 24 gennaio 2020, non sussistono le cause di decadenza, sospensione o divieto” e “in merito all’indicata impresa non sussistono i motivi di esclusione a contrarre con la pubblica amministrazione”. Il 7 settembre dell’anno scorso Urega ha confermato il verbale che aveva portato all’aggiudicazione provvisoria della gara a Tekra. E, a sua volta, il Comune nei giorni successivi ha chiuso la procedura di accertamento sul caso, recependo con apposita determina quanto esitato dall’Urega e aggiudicando in termini definitivi l’appalto a Tekra, che in precedenza aveva gestito in via provvisoria il servizio.

Ora c’è stata la decisione della Quarta Sezione del Tar di accogliere il ricorso di Onofaro e annullare, come detto, gli atti impugnati. Il sindaco Mario Bolognari ha convocato d’urgenza i legali che stanno seguendo il caso per conto del Comune di Taormina, per fare il punto della situazione. Bisognerà vedere se per effetto di questa sentenza il servizio dovrà essere ora affidato a Onofaro e se quindi vi sarà immediata esecutività del pronunciamento o se il tutto rimarrà in stand by in attesa di ulteriori ricorsi. A questo punto la Tekra potrebbe rivolgersi al Cga e anche il Comune di Taormina valuterà l’eventualità, a sua volta, di presentare un ricorso. “L’Amministrazione comunale, a seguito dell’annullamento dell’aggiudicazione – scrive il Tar – ha, ad avviso del decidente, solo formalmente rinnovato il procedimento, di fatto confermando le scelte già censurate dal giudice amministrativo e ciò sull’erroneo convincimento (assunto dalla commissione e fatto proprio dal Comune) secondo cui la circostanza della contestazione giudiziale o extragiudiziale delle penali e delle risoluzioni da parte di Tekra, ovvero l’esistenza di accordi transattivi, impedirebbe di ritenere gli inadempimenti contrattuali contestatigli quali fatti idonei a incidere negativamente sulla valutazione della sua affidabilità professionale. Le pregresse vicende contrattuali di Tekra, avrebbero di contro – continua il Tar – dovuto costituire oggetto di approfondita valutazione ad opera della stazione appaltante, al fine di accertare se integrassero o meno ipotesi di grave illecito professionale; tale accertamento è di fatto mancato anche dopo lo specifico dictum di questa Sezione sulla questione in esame”. “In conclusione – scrive il Tar – il ricorso, assorbite le altre censure, va accolto”.

Il Comune, per la copertura della spesa di questo servizio si è impegnato a provvedere con 3.737.935,20 euro tramite bilancio di previsione 2019-2021 (annualità 2020-2021) e per la rimanente somma pari a 17.194.501,94 euro nei bilanci di previsione 2022-2027. Ora c’è da capire se resterà Tekra o se, invece, subentrerà Onofaro.

© Riproduzione Riservata

Commenti