il mistero del golf a Trappitello

TAORMINA – “Perché il Comune di Taormina non si è ancora costituito in giudizio per i danni subiti per la vicenda riguardante la mancata realizzazione del campo da golf a Trappitello?” La richiesta alla casa municipale arriva attraverso una nota a firma congiunta dell’ex assessore Antonio Lo Monaco e di Eddy Tronchet (presidente di Patrimonio Sicilia) che pongono una serie di interrogativi sulla vicenda del previsto complesso turistico ricettivo con annesso campo da golf che sarebbe dovuto sorgere in contrada Vareggio, a Trappitello, i cui lavori si bloccarono nel 2011 a seguito di una bomba d’acqua e non sono mai più ripartiti. Poi nel 2020 l’area è stata sequestrata nell’ambito di un’azione giudiziaria nei confronti della Tecnis, impresa a suo tempo incaricata per le opere.

“In data 21/02/2020, ci fu il sequestro dell’area in contrada Vareggio – spiegano Lo Monaco e Tronchet – e a questo punto ci chiediamo: dopo circa 16 anni dall’avvio dell’iter, oggi il progetto è fallito? Se così fosse ciò significherebbe: niente 99 posti di lavoro (82 dipendenti dell’albergo e 17 dipendenti del campo da golf); niente campo da Golf a 18 buche; niente albergo a 5 stelle; niente turismo rivolto al circuito golfistico; niente turismo residenziali (erano previsti 172 residence turistici). Intanto tutte le scadenze e i vincoli delle concessioni edilizie sono tutte scaduti. Tutte le scadenze e i vincoli con il Ministero delle Attività produttive sembra siano stati disattesi e probabilmente revocati. Tutti gli obblighi riportati nelle convenzioni tra la società Off Side S.r.l. e il Comune di Taormina, a quanto pare, non sarebbero stati rispettati”.

Lo Monaco e Tronchet in una nota hanno ricostruito le varie fasi dell’iter rimasto incompiuto, su quello che doveva essere l’investimento per il campo da golf da realizzare a Taormina in località Vareggio (Trappitello), ricordando in sintesi che: “Nel 2005 Il Ministero delle Attività produttive autorizzò a stipulare, con il Consorzio Sicilia Golf Resort S.c.ar.l., un contratto di programma per la realizzazione di campi da golf, strutture ricettive e relativi servizi, da realizzarsi nella Regione Sicilia per un totale di € 80.500.000 da realizzare nel Comune di Taormina e a Carlentini (SR). Le agevolazioni finanziarie ammontavano a € 41.538.060 . L’onere massimo a carico dello Stato veniva determinato in €29.076.642 euro. La restante somma di € 12.461.418 euro a carico della regione Siciliana. I finanziamenti erano destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni con aree depresse. Nel 2006, per il Comune di Taormina, il soggetto promotore del piano progettuale di Taormina era la società Off Side S.r.l. e dal suo business plan approvato dal consiglio Comunale di Taormina nel 2006 era previsto un investimento totale di € 43.994.287dove si garantiva la realizzazione di un campo da golf a 18 buche con annesso albergo a 5 stelle e 172 residence turistici e le agevolazioni previste dal Contratto di Programma In favore della Off Side S.r.l. erano pari a €18.602.580 (di cui €5.580.774 a carico della regione e € 13.021.806 a carico dello Stato); nel 2011 il Consiglio Comunale ha approvato il Progetto per la realizzazione di una modifica all’insediamento turistico alberghiero con annesso campo da golf denominato “Golf dell’ Alcantara” a Taormina località Vareggio. L’esecuzione dei lavori era stata affidata alla Tecnis; nel 2014 il Consiglio Comunale ha approvato il riassetto generale del Piano Particolareggiato del progetto per la realizzazione del complesso turistico-alberghiero con annesso campo da golf da sorgere in contrada Vareggio frazione Trappitello, e approvazione del nuovo schema di convenzione Urbanistica”.

“E’ trascorso oltre un anno – continuano Tronchet e Lo Monaco – dalla notizia del dissesto della Tecnis, per bancarotta fraudolenta con 4 arresti e il sequestro dell’area del campo da golf a Taormina e quella di Carlentini. Il paradosso economico, stando a quanto evidenziato dalle Fiamme gialle, si sarebbe concretizzato nella presa in carico da parte di Tecnis dei lavori di costruzione, per conto di “Iniziative Turistiche”, di campi da golf a Carlentini e Taormina, opere, peraltro, finanziate con i flussi finanziari distratti e con 19 milioni di euro stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico quale incentivo alle aree depresse”. Questa situazione provocava il sequestro dell’aera del Golf a Taormina e quello di Carlentini. Il Comune di Taormina è stato danneggiato nella sua immagine, oltre al suo territorio con la cementificazione, e ci sono numerose domande che richiedono delle risposte dell’Amministrazione comunale di Taormina. Qual è stata la posizione del Comune di Taormina? I vincoli della concessione edilizia sono oramai scaduti da diversi anni: la concessione edilizia è sempre in vigore? Nella convenzioni tra la società Off Side S.r.l. e Comune di Taormina era contemplata una penale di € 1.000.000 per gli inadempimenti, quindi perché il Comune di Taormina non ha fatto valere gli interessi generali? Inoltre il Consiglio Comunale ha adottato una variante al Piano regolatore generale che rischia di favorire la cementificazione con aumento degli indici di fabbricazione cui sono scaduti i termini. In questa nuova situazione la variante urbanistica connessa al progetto approvato deve intendersi decaduta, con l’automatica acquisizione della destinazione urbanistica originaria dell’ area interessata in atto prevista dal vigente Piano Regolatore”.

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