l'avvocato Filippo Patanè

TAORMINA – “Oggi è iniziata la sperimentazione del nuovo assetto viario. Direi finalmente. La politica deve decidere, con coraggio. Le scelte non devono più sottostare alla paura di perdere consenso. Cambieremo tutti abitudini, ma considerando che il turismo di quest’anno e del prossimo saranno appiattiti sugli spostamenti veicolari, questo è il momento giusto per risolvere una questione che si trascina da troppo tempo. Il problema si affronta solo con un senso unico circolare, fatto di vie obbligate, agile”. Lo afferma in una nota il segretario del Partito Democratico a Taormina, l’avvocato Filippo Patanè.

“La “circonvallazione” non è una tangenziale autostradale – evidenzia l’avv. Patanè -. I cittadini ed i turisti l’hanno già integralmente pedonalizzata. E se due auto non passano né dalla Costantino Patricio, né dalla strettoia a monte del bivio con la via Dionisio I, la scelta doveva essere per logica la medesima: un doppio senso a monte non avrebbe fatto altro che spostare più in là il punto degli ingorghi e dei conflitti. Conflitti che non sono più tollerabili per una comunità che vuole vivere e far vivere in maniera ordinata la sua città, senza quelle scene di caos che fino a ieri ci hanno costantemente indignato. La zona a traffico limitato è il completamento di questa idea, non dovrà impedire di raggiungere a Taormina ma di sostare selvaggiamente dentro il centro storico, obbligando le vetture ad uscire dai varchi entro il tempo prestabilito. Quanto ai bus turistici, aver previsto un’intera area di servizio pubblico, in via S. Pancrazio, ove gli operatori possono imbarcare e sbarcare gli utenti senza disagi è una soluzione addirittura migliorativa. Inoltre un percorso senza ostacoli renderà il tragitto ancora più piacevole. Quindi ognuno faccia la sua parte, ma senza chiedere che tutto rimanga come prima”.

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