turisti a Taormina in piazza IX Aprile

TAORMINA – Cosa dobbiamo aspettarci dalla stagione turistica che verrà? In una fase ancora caratterizzata dalla grande incertezza, mentre è iniziata la vaccinazione ma la pandemia non smette di flagellare il turismo, quali sono le reali prospettive per questa estate? Ad analizzare la situazione in un approfondimento per BlogTaormina è Sara Russo, guida turistica e rappresentante di Args – Associazione Regionale Guide Sicilia.

“Per farsi un’idea riguardo la stagione 2021 – evidenzia Sara Russo -, bisogna anzitutto comprendere come funziona la programmazione della filiera del turismo, un settore dove lavorano migliaia di persone. Dando un’occhiata all’outgoing, ovvero al quel settore del turismo che riguarda gli italiani che si spostano verso l’estero, noi italiani per primi abbiamo tanta voglia di viaggiare e con ogni speranza positiva lo faremo, si spera, a partire da Giugno. Le mete preferite potrebbero essere le isole della Grecia e l’Egitto. Questo ci fa capire come il lungo raggio per ora è un settore che resterà in stand-by ancora per molto, mentre adattarsi alle aspettative di una clientela proveniente non da troppo lontano potrebbe essere una buona strategia”.

“Gli italiani sceglieranno anche il turismo Nazionale, preferendo Sardegna, Sicilia, Puglia e le isole. I tecnici del settore specificano come il lungo raggio sarà l’ultimo a vedere una ripresa, nel 2021 ma forse anche per qualche altra stagione a venire dovremo essere pronti ad accogliere turisti provenienti dal corto e medio raggio”.

Sara Russo

“Ciò non significa che tutto il settore turistico, si metterà in moto grazie al turismo di prossimità, ma se vogliamo adattarci in qualche modo alla nuova normalità post Covid, dovremo considerare la massima flessibilità per una clientela per alcuni nuova. I vaccini giocheranno un ruolo certamente importante, e in ambito turistico sarà importante ottenere vaccinazioni nei tempi più brevi”.

“Per quanto riguarda il settore croceristico la stagione 2021 si preannuncia come un déjà-vu di quella 2020, Msc e Costa hanno voluto dare un segnale positivo mettendo in mare le navi, queste compagnie hanno tenuto un itinerario per la maggior parte svolto in Italia (Messina, Siracusa, Taranto, Civitavecchia, e solo occasionalmente Malta) e con passeggeri italiani, certamente non a pieno carico, e a tariffe di molto ridotte. Il resto del mercato non è ripartito, con ripetute e continue cancellazioni fino ad oltre il mese di agosto 2021, soprattutto da parte di compagnie del mercato mondiale ma anche purtroppo da parte di compagnie europee, rimane la speranza dell’arrivo di piccole navi e yacht”.

Le agenzie di viaggi e i tour operator sono stati tra i settori in assoluto più penalizzati, con perdite del -73,2% del fatturato durante il 2020 (dati nazionali). Di fatto la crisi turistica dovuta al Covid ha avuto inizio a Febbraio 2020, ma molti lavoratori del settore non vedono incassi da Novembre 2019, e la ripartenza sarà dura per molti, ad affermarlo è Anna Maria Ulisse, Presidente Regionale di Asso Viaggi Federazione di categoria promossa ed organizzata da Confesercenti.

“I noleggiatori di vetture per il turismo vivono una situazione non facile. In Sicilia contiamo circa 400 aziende di bus, per un totale di 2000 autobus, e altre 2000 licenze tra vetture e minivan, per un totale di 8000 dipendenti. Il settore del noleggio con conducente ( ncc ) non viene considerato un settore prettamente turistico ma di fatto lo è, e ancor di più è basato sul turismo organizzato e internazionale. Antonio Russo presidente dell’Associazione Noleggiatori Autobus Turistici, ANAT , insieme a tutta la categoria punta l’attenzione sulla ripartenza che sarà difficoltosa e necessiterà aiuti. Il trasporto di passeggeri è un servizi importantissimo senza il quale il turismo siciliano non può sopravvivere”. 

“Anche chi nasce per natura aperto all’innovazione come Carmelo Indelicato, founder di Sicilying, tour operator che propone turismo esperienziale, suggerisce una chiusura totale che porti la Sicilia a diventare zona bianca a breve scadenza, questo potrebbe salvare il turismo a livello locale, nel mentre anche nel suo settore la riprogrammazione è continua e la flessibilità richiesta è totale”.

“Le guide e gli accompagnatori, anello di un turismo di qualità a cui assai difficilmente i turisti locali si rivolgono. Le associazioni la scorsa estate hanno proposto escursioni e visite guidate ai siciliani ed hanno avuto riscontri positivi ma, come accade per tutti gli altri operatori del turismo, hanno dovuto fare i conti con un calo di oltre il 90% delle prenotazioni e, allo stato attuale non si registra ancora nessuna nuova prenotazione. Angela Inferrera dell’Associazione Regionale Guide Sicilia – ARGS, ci dice come gli eventi e le visite guidate promossi per il turismo locale, sono stati un modo per farci conoscere, per reinventarci e per non rassegnarci all’immobilismo”.

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