il sindaco di Taormina, Mario Bolognari

TAORMINA – Il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, intensifica i contatti istituzionali per provare ad imprimere una svolta nella campagna vaccinale attesa e sollecitata da tutto il primo polo turistico di Taormina. Il primo cittadino della Perla dello Ionio ha avuto in queste ore diversi contatti con gli amministratori per pianificare la strategia da condividere nel tentativo di sollecitare un’accelerazione nelle operazioni di somministrazione del vaccino anti-Coronavirus alla popolazione della principale area turistica della Sicilia. Bolognari è pronto anche a fare gli opportuni passaggi a Palermo e a Roma. Intanto martedì accoglierà a Taormina il direttore sanitario (ed attuale reggente ad interim della direzione generale) dell’Asp Messina, Bernardo Alagna per un sopralluogo nei parcheggi comunali.

“In questo momento – spiega Bolognari a BT – c’è una difficoltà oggettiva che sta riguardando su tutto il territorio nazionale la fornitura delle dosi di vaccino. La questione non è affatto semplice e questa è la premessa di qualsiasi discorso. In ogni caso, il tentativo che dovremo cercare di fare per affrettare i tempi delle vaccinazioni Covid deve fondarsi su una strategia comprensoriale. Non è un problema di singoli comuni ma di zona. E noi dobbiamo puntare su questa sinergia dei quattro comuni per evidenziare l’importanza strategica dell’intero comprensorio di Taormina per il turismo e per l’economia dell’isola. Tutto dipenderà, evidentemente, dalle dotazioni di vaccino che verranno date alla Sicilia e dai tempi in cui ciò avverrà e questo lo ha spiegato ieri anche il presidente della Regione, Nello Musumeci. Noi auspichiamo che si faccia in fretta perché, come ho già detto, il turista sceglie una destinazione sicura e dove la popolazione è maggiormente vaccinata. Altrettanto chiaro è il fatto che le forniture extra sono vietate dalla legge, quindi tutto si gioca all’interno di un sistema carente di forniture che poi, a cascata, sta rallentando le operazioni di vaccinazione nei territori”.

Ma Bolognari si è è soffermato anche sul nuovo dpcm in arrivo che prevede delle restrizioni fino a dopo Pasqua. Regole stringenti e limitazioni in vigore anche per le festività pasquali in agenda ad inizio aprile: questa sembra essere la linea del governo in vista del varo del dpcm che entrerà in vigore il 6 marzo e, come annunciato dal ministro della Salute Roberto Speranza, sarà valido fino al 6 aprile. Scadrà, quindi, il giorno dopo la Pasquetta: una scelta che sembra voler evitare rischi in vista delle festività, durante le quali si punta a evitare assembramenti e altre situazioni potenzialmente a rischio per la diffusione dei contagi da Covid. Una delle novità del dpcm dovrebbe essere l’istituzione delle zone arancione scuro, che andranno insieme alle zone rosse locali, da incentivare al posto di quelle regionali nei casi in cui sia necessario.

“Se questa notizia verrà confermata – afferma Bolognari – è chiaro che cambia tutto. Noi sinora pensavamo di far partire, in qualche modo, la stagione a Pasqua ma con queste ulteriori restrizioni la strategia andrà ripensata e si rischia un ulteriore momento di sofferenza per l’indotto del nostro territorio. Noi speriamo che la situazione si normalizzi al più presto e che si possa ripartire dando la possibilità alle realtà come Taormina, e come l’intero comprensorio, di tornare ad accogliere i turisti e far lavorare le attività economiche”.

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