Palazzo dei Giurati, sede del Municipio di Taormina

TAORMINA – Si avvicina il verdetto della Corte dei Conti sul piano di riequilibrio, che decreterà salvezza o dissesto del Comune, e la maggioranza e l’opposizione si sono confrontate sul tema in Consiglio comunale per oltre 6 ore di dibattito. A destare forte preoccupazione è il fatto che nel piano di rateizzazione dei debiti dell’ente non vengano indicati i corrispondenti creditori che, anno per anno, dovrebbero essere onorati e liquidati. I debiti fuori bilancio che il Comune dovrà riconoscere ammontano a circa Un milione e 400 mila euro.

“Non ci sono debiti che hanno un diritto di prelazione – ha spiegato il segretario generale Nino Bartolotta -. Tuttavia, o si crea un presupposto per riconoscere quelli più recenti, cioè del 2018, 2019 e 2020 non inseriti nel piano di riequilibrio del febbraio 2018 o il Comune sarà attaccato da tutti per la palese violazione della par condicio nei confronti dei crediti e sulla cronologia dei pagamenti che avverrà una volta che saranno stati riconosciuti i vari debiti”.

Adesso bisognerà vedere come si pronuncerà a riguardo la Corte dei Conti e se darà modo di fare accordi con i creditori. Il Comune ha scelto di attendere prima di approvare i debiti fuori bilancio, per poi provare a giustificare il ritardo. Una eventuale attestazione della violazione dell’ordine cronologico dei pagamenti, infatti, farebbe venire meno l’attuale impignorabilità delle somme da parte del Comune e i creditori potrebbero aggredire subito la tesoreria dell’ente.

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