TAORMINA – Lutto a Taormina per la scomparsa di Aldo Bonaventura. Classe 1927, Bonaventura ha rappresentato uno dei volti per eccellenza della Taormina degli Anni d’oro, figura di nobili valori umani e stimato amministratore da sempre al servizio della comunità.

Nato nel 1927, sin da bambino ha dovuto affrontare l’epoca del Fascismo e gli anni difficili della guerra. I suoi fratelli, Pippo e Gigi, emigrarono nel 1949 e nel 1951 in Venezuela, a Caracas, ma Aldo ha scelto di restare nella Perla dello Ionio e scrivere qui le pagine della sua vita. Bonaventura è stato un “paladino” della sicilianità e un autentico innamorato della sua città.

Da giovanissimo la passione per la politica lo ha spinto a sostenere il partito socialista, di cui è stato a lungo segretario e poi consigliere comunale. Assessore del Comune di Taormina a più riprese, Bonaventura ha ricoperto vari incarichi di responsabilità e al fianco dello storico sindaco Nicola Garipoli ha amministrato Taormina con il ruolo di vicesindaco di quelli che ancora adesso vengono ricordati da tanti cittadini con orgoglio e nostalgia come gli Anni d’Oro di Taormina.

Uomo generoso, di grande cordialità e sempre disponibile verso tutti, di Aldo Bonaventura va ricordato anche il suo impegno nell’allora Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, di cui è stato segretario economo. Aldo Bonaventura parlava l’inglese, il francese, il tedesco, l’olandese, lo svedese ed il danese e anche grazie a questa sua eccelsa conoscenza delle lingue straniere è stato colui che, a nome dell’Amministrazione comunale, accoglieva Capi di Stato e sovrani al loro arrivo a Taormina.

“Mio zio ha vissuto una vita straordinaria – afferma il nipote Eddy Tronchet -. Aldo era il fratello di mia madre e si occupava di me quando ero a Taormina. Di lui custodisco tanti ricordi e la sua scomparsa mi lascia un profondo dolore ma anche la consapevolezza di aver condiviso tanti momenti con una persona meravigliosa. Ricordo ancora quando da piccolo mi portava nelle spiagge taorminesi e mi teneva con la mano e fu lui ad insegnarmi a nuotare. Insieme a lui mi sono avvicinato alla politica e mi ha insegnato l’impegno per la comunità e quanto sia importante lottare per difendere la bellezza del proprio territorio. Gli devo tanto e il suo ricordo sarà vivrà per sempre in me”.

In questo momento di tristezza e di dolore, le nostre più sentite condoglianze alla famiglia di Aldo Bonaventura: ai figli Christy, Jonathan, e alla moglie Pamela, ai nipoti Eddy, Hugo, Samaya, Daniel e Linda.

Ciao Aldo, Dio ti accompagni in Paradiso.

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