Il mondo intero celebra l’eruzione dell’Etna, l’ennesimo spettacolo regalato dal vulcano in queste ore con una colata lavica dal cratere sud-est. I notiziari di tutta Europa, ma anche negli Stati Uniti e in altre parti del pianeta hanno, infatti, dato notizia del “ruggito” della montagna.

L’Etna ieri infatti ha dato vita, per un’ora, a una fase ‘parossistica’ dal cratere di Sud-Est con ‘fontane’ di lava incandescente (nella home una splendida foto di Gianfranco Ponte) alte diverse centinaia di metri e una colata che si è riversata nella desertica Valle del Bove, raggiungendo quota 1.700 metri, lontana da centri abitati. L’effetto più evidente è stato notato anche da Taormina, Catania e dalla costa siracusana è stata la colonna eruttiva, spiega l’Ingv-Oe di Catania, “determinata dal parossismo e carica di cenere e lapilli che si è alzata di alcuni chilometri sopra la cima del vulcano e, spinta dal vento verso sud, ha causato ricadute del materiale piroclastico sui centri abitati fino a Catania e nel siracusano, a decine di chilometri di distanza dall’Etna”.

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