Eddy Tronchet

TAORMINA – “Organizziamoci subito. O si fa un’unica lista con un unico candidato a sindaco in contrapposizione a questa Amministrazione, per provare a dare una svolta alla città, o non avrà neanche senso andare a votare”. Lo ha dichiarato Eddy Tronchet, uno dei leader politici dell’opposizione taorminese, area politica dove si sta cercando un’intesa in vista delle prossime elezioni amministrative del 2023. Tronchet nel 2018 era stato il candidato sindaco del M5S, poi ha dato l’addio ai grillini e adesso – dopo il rientro nell’area politica del centrodestra (che lo aveva visto impegnato come consigliere comunale di Forza Italia dal 2003 al 2006) spinge per “un patto politico e programmatico tra le varie anime delle forze di opposizione”.

“Il sistema non consente di andare ciascuno per conto suo e presentarsi alle prossime elezioni con più liste o con tre candidati come la volta scorsa – spiega Tronchet – e allora il ragionamento è molto semplice: o ci presentiamo alla città con una proposta seria e credibile con un’unica lista che si contrapponga all’inadeguatezza mostrata dall’attuale maggioranza oppure sarà un fallimento per chiunque vorrà misurarsi con questa Amministrazione. Bisogna muoversi subito per dare vita ad un’aggregazione che faccia fronte comune per una lista in grado di esprimere proposte e programmi in grado di rilanciare Taormina. Dopo la pandemia si riparte da zero e non dovremo fare voli pindarici ma cercare di concentrarci, innanzitutto, sulle cose essenziali per superare il momento critico. Il progresso della città deve avvenire in linea con il trend mondiale del turismo”. Tronchet ritiene che la strada da percorrere sia “un progetto politico di centrodestra allargato e che in ogni caso si contrapponga alle politiche di sinistra dell’attuale Amministrazione”, e chiede che “si mettano da parte i personalismi e le logiche dei piccoli incontri”.

“Vogliamo cercare di immaginare la Taormina del futuro e proiettarla in un percorso di rilancio che ci consenta di raggiungere un target turistico elevato e non solo medio-alto o si vuole continuare a dare l’immaginare di una Taormina che si aggrappa al passato e si presenta caotica e confusa?”, afferma Tronchet. “E’ il momento di una scelta di campo – evidenzia Tronchet -. Abbiamo l’obbligo morale di farci trovare uniti e pronti ad affrontare questa sfida, confrontarci al più preso per concordare la squadra che dovremo fare e stringere i tempi per non correre il rischio anche stavolta di trovarsi a pochi mesi dal voto con il solito caos dei vari candidati a sindaco. Per questo auspico che si inizi a lavorare adesso, sin da subito: incontriamoci e prepariamoci per preparare un gruppo di persone che vogliano davvero impegnarsi per Taormina. Mai come stavolta è una sfida che andrà oltre la politica e riguarda il destino di Taormina, perciò bisogna muoversi adesso e non all’ultimo momento”.

Tronchet, infine, ha anche auspicato che “si possano rivedere i rapporti con la Regione, dove Taormina ad oggi non è presente ai tavoli di discussione a Palermo e non è più consentibile che si impongano troppe scelte da fuori”.

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