la frana di contrada Lappio
la frana di contrada Costa don Lappio

TAORMINA – Il Comune di Taormina ha dato il nulla osta all”Ufficio del Commissario di governo per il Dissesto Idrogeologico per l’esecuzione delle indagini geologiche finalizzate ad accertare le condizioni dell’area interessata ormai da lontano 2003 dalla frana in contrada Lappio. Si tratta di una vicenda che inizia ad intravedere un punto di svolta dopo un infinito (ed incredibile) tempo trascorso all’insegna del nulla di fatto, per ben 17 anni. Il placet dato dal Comune di Taormina agli uffici di Palermo consente l’esecuzione delle indagini geologiche, che sono state subito avviate e che dovrebbero essere ultimate da qui ai prossimi 15-20 giorni. Nel frattempo dovrebbe essere completato anche il progetto esecutivo del nuovo iter che si sta portando avanti.

La casa municipale – sotto riserva di legge – ha effettuato la consegna dei servizi allo studio tecnico di progettazione incaricato, a seguito di apposita procedura, dalla struttura commissariale e che ha avuto il compito di porre in essere i rilievi tecnici, metrici e geologici. Alla casa municipale sono state trasmesse le relative planimetrie e il Comune, non appena saranno stati ultimati tutti gli elaborati, procederà all’approvazione del progetto esecutivo. L’Utc di Palazzo dei Giurati si sta muovendo in sinergia con la struttura commissariale, che si sta facendo carico di risolvere una problematica che va avanti dall’inizio degli Anni Duemila. Sono trascorse ben cinque amministrazioni comunali e altrettanti sindaci, e anche due commissari ad acta, da quando si è manifestata la frana che domina il costone di contrada Lappio. Nel frattempo lo smottamento ha danneggiato alcuni edifici della zona ed in particolare un’abitazione sita proprio alla sommità della parete rocciosa. Si va, insomma, finalmente verso l’accelerazione che dovrebbe consentire l’avvio dei lavori di messa in sicurezza e consolidamento del costone che si affaccia sulla A18 Messina-Catania e sulla Via Garipoli (la bretella che collega Taormina centro con la zona a mare ed il casello A18 di Spisone). Lo studio tecnico incaricato dalla struttura regionale per il Dissesto Idrogeologico ha eseguito, di recente, le prime verifiche verifiche in zona e ora sta eseguendo le indagini geologiche.

La struttura diretta da Maurizio Croce si è attivata espletando, come si ricorderà, un’apposita procedura per “Indagini e prove di laboratorio, studi e attività di campo, Studio geologico, Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva, Coordinamento Sicurezza in fase di Progettazione”. La Regione metterà a disposizione di questi lavori 800 mila euro. L’obiettivo è quello di essere pronti in primavera per avviare i lavori, che prevedono il consolidamento del versante e una corretta canalizzazione idrica, con disgaggi della parete e la collocazione di pannelli di rete paramassi.

La procedura in atto sostituisce quella precedente, che dopo diversi anni è rimasta incompiuta ed è stata dichiarata conclusa direttamente dall’assessorato al Territorio ed Ambiente, che nei mesi scorsi ha revocato un finanziamento da 851 mila euro a suo tempo concesso nel 2014 all’ente locale.

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