Dopo l’amaro calice della “zona rossa”, e sino ad ora della zona arancione, allo scoccare della mezzanotte la Sicilia torna in zona gialla. Si concludono, almeno per il momento, alcune delle restrizioni previste dalla zona arancione nell’ambito del contrasto alla diffusione del Coronavirus.

L’Isola, che venerdì scorso ha fatto registrare l’Rt più basso tra tutte le regioni italiane (0,66%), nella giornata di sabato 13 febbraio ha visto leggermente risalire i nuovi casi di Coronavirus ma la regione resta comunque decima per numero di nuovi contagi. E anche le vittime, fortunatamente, diminuiscono: 20 in 24 ore, mai così poche dall’inizio dell’anno. Il trend è confortante ma – lo ripetiamo – non bisogna mollare nemmeno di un millimetro e occorre tenere sempre alta l’attenzione perché la “guerra” al nemico invisibile prosegue e non sappiamo per quanto altro tempo andrà avanti.

La Sicilia, intanto, torna gialla e ci arriva anche con la spinta del suo polo turistico di riferimento, quello cioè di Taormina, Giardini Naxos e Letojanni (senza dimenticare Castelmola) che sta soffrendo per la grave crisi economica innescata dalla pandemia, che ha praticamente azzerato i flussi ricettivi, ma si conferma una “trincea” della lotta al virus. Ed infatti in questa fase il comprensorio taorminese fa registrare complessivamente soli 25 casi di positività in un territorio di circa 24 mila abitanti (nel dettaglio sono 8 i casi in atto a Taormina, 17 a Naxos e zero sia a Letojanni che a Castelmola), con una prova di resistenza e di rispetto delle regole sinora esemplare da parte dei cittadini.

Nel frattempo i furgoni attrezzati di Poste italiane, scortati dai Carabinieri stanno consegnando in tutta la Sicilia 28.900 dosi di vaccino AstraZeneca e Moderna. Le dosi, arrivate in aereo la notte scorsa all’aeroporto di Catania e sono in distribuzione alle farmacie ospedaliere della Regione. Si va verso un’accelerazione nelle procedure riguardanti la campagna vaccinale nel nostro territorio.

Ecco un quadro riassuntivo dettagliato di tutte le regole da rispettare a partire da lunedì 15 febbraio 2021 in Sicilia:

Bar e ristoranti. Sarà possibile consumare cibi e bevande all’interno dei bar, dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione, dalle 5 alle 18. Negli stessi orari è consentita senza restrizioni la vendita con asporto di cibi e bevande. Possono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.

Negozi e centri commerciali. Non sono previste limitazioni: tutti i negozi potranno riaprire. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi i centri commerciali, i mercati ma al loro interno potranno restare aperte farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Musei e mostre. Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (di cui all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio) è assicurato, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi.

Messe e funzioni religiose. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

Spostamenti fra comuni e regioni. È consentito spostarsi tra le 5 e le 22, all’interno della propria Regione o Provincia autonoma verso le altre abitazioni private abitate. Esteso fino al 25 febbraio, anche in zona gialla, lo spostamento verso un’altra Regione. Gli spostamenti verso altre Regioni o Province autonome sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito, invece, il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Dal 16 gennaio 2021 è venuta meno l’esclusione delle cd. seconde case ubicate fuori regione dal novero delle proprie abitazioni cui è sempre consentito il rientro.

Coprifuoco. Fino al 5 marzo (a meno di modifiche), resta in vigore anche il cosiddetto coprifuoco: dalle 22 alle 5 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Visite a parenti e amici. Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in quest’area è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione o Provincia autonoma, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

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