un incidente sulla strada statale 114 (foto Gianni Cacopardo)

TAORMINA – I residenti di Mazzarò chiedono al Comune di Taormina di “fare una volta per tutte chiarezza” sull’incompiuto iter che prevedeva la realizzazione di una passerella lungo la strada statale 114, nel tratto che va dalla galleria paramassi sino al punto in prossimità dell’imbocco della scalinata per Isola Bella. A suo tempo c’era stata l’intesa raggiunta tra il Comune ed un privato, con il placet del Consiglio comunale ad un intervento in zona e al contempo l’impegno della stessa società a realizzare una passerella nella SS114 come “opera compensativa” ma questa iniziativa si è poi arenata.

“Su questa vicenda è sceso un silenzio tombale che ci lascia attoniti – spiega il presidente del comitato cittadino “La Voce del Mare” (LDM), Giovanni Aucello -. Il Comune appare disinteressato ad un’opera che invece potrebbe cambiare volto a questa zona e renderebbe il passaggio pedonale molto più sicuro e consentirebbe ai cittadini anche di poter passeggiare in sicurezza. Forse qualcuno ha dimenticato i pericoli che sussistono sulla SS114 e gli incidenti che si sono verificati come quello che che pochi anni fa ha portato all’amputazione di un piede ad una ragazza di 20 anni. Purtroppo la zona a mare è stata dimenticata e questo vale non solo per Mazzarò e Isola Bella ma anche per Mazzeo, Spisone e Villagonia. Quando si potrà ripartire, come si presenterà ai turisti la zona a mare di Taormina? Chiediamo risposte all’Amministrazione, nessuno intende fare polemiche ma pretendiamo un minimo di attenzione”.

“Sulla passerella nella SS114 – continua Aucello – bisogna rendersi conto che l’impresa non può assumersi un impegno così oneroso e una spesa così grande per tutti i circa 800 metri in questione. Era ben comprensibile che il privato avrebbe potuto realizzare solo una parte e che sulla parte rimanente doveva impegnarsi il Comune. Il nostro rammarico è che ci eravamo impegnati per consentire al Comune di ottenere un finanziamento per la realizzazione della passerella, avevamo anche presentato un progetto ma ci è stato detto, per tutta risposta, che l’intera opera sarebbe stata realizzata dal privato come “opera di compensazione”. Se il Comune non è interessato a far diventare realtà questa opera lo dica. Al momento ravvisiamo che non c’è la capacità progettuale per risolvere il problema e la volontà politica di sbloccare la vicenda”.

© Riproduzione Riservata

Commenti