TAORMINA – Possibile riapertura a Pasqua per la funivia Taormina-Mazzarò. E’ questo, infatti, la soluzione che si prospetta per la riattivazione dell’impianto su fune che sta per essere sottoposto ai lavori di manutenzione invernale e ormai è chiuso dallo 9 novembre scorso anche per il perdurare della crisi che ha azzerato i flussi turistici sul territorio e quindi l’utenza della funivia. Al momento si naviga a vista, perché del resto la pandemia non è finita e nessuno sa con certezza l’evoluzione dello scenario.

I lavori di manutenzione, che ogni anno si effettuano nel periodo invernale, dovrebbero scattare entro la fine di questo mese. Ulteriori ritardi si sono verificati perché una delle due gare indette da Asm (quella per 24 rulli guidafune) era andata deserta. Si tratta di opere che, tra l’altro, impegneranno i lavoratori della funivia, che anche stavolta con encomiabile impegno si cimenteranno in queste attività rendendosi utili per le attività di manutenzione dell’impianto che collega Taormina centro con la zona a mare, all’altezza di Mazzarò (e della vicina Isola Bella). Si conta di essere pronti per inizio aprile, nel periodo cioè di Pasqua, ma bisognerà vedere non soltanto l’evoluzione temporale dei lavori ma anche quella che sarà la situazione per quanto riguarda l’emergenza sanitaria e la crisi del turismo che ne è derivata. La funivia al momento è ferma da tre mesi e si tratta di una struttura che rappresenta il cuore pulsante del turismo e dell’economia cittadina, che ha pagato a caro prezzo la crisi innescata dalla pandemia.

Lo scorso anno, dal 1 gennaio 2020 all’8 novembre 2020, si sono contate 341 mila presenze in funivia con il 70 per cento di calo dei passeggeri rispetto al 2019 in cui vi era stato il record di oltre Un milione di passaggi nelle cabine. Numeri impietosi che rendono l’idea sul crollo di presenze in città e sul danno che ciò ha comportato per le casse dell’azienda municipalizzata. Intanto gli operatori economici ed in particolare quelli della zona a mare sollecitano una pronta riapertura e l’appello a “fare presto” è stato rinnovato dal comitato cittadino “La Voce del Mare”, che rimarca come “la funivia non serve soltanto ai turisti ma anche ai residenti, ed è un servizio che va garantito comunque”.

Sino a questo momento, come si ricorderà, Asm ha scelto di tenere chiusa la funivia “per l’assenza di flussi minimi di viaggiatori, registrata già prima della chiusura dell’impianto per la periodica manutenzione, la necessità di osservare ogni possibile risparmio, onde assicurare e garantire anzitutto le spese necessarie al pagamento degli stipendi”.

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