Daniele Andronaco, direttore provinciale di Confesercenti Messina

TAORMINA – “Almeno il 30% delle attività rischia di non poter ripartire. Il tempo dei ristori è passato, ora bisogna organizzarsi anche a livello locale e programmare la ripartenza. A Taormina serve un tavolo immediato tra le forze sociali per fare il punto e individuare delle strategie ma soprattutto delle soluzioni”. L’appello arriva dal direttore provinciale di Confesercenti Messina, Daniele Andronaco che invoca “un cambio di passo” a Taormina “per contrastare gli effetti che la pandemia rischia di determinare quest’anno, ancor più del precedente, sulle attività economiche”.

“Siamo quasi a metà febbraio e le attività sono ancora ferme – afferma Andronaco -. Confesercenti ha già chiesto ai tavoli regionali e nazionali che si mettano in condizione tutti gli operatori economici di riaprire, in sicurezza e in ottemperanza ai protocolli sanitari più stringenti. Non si può più rimanere chiusi, le attività produttive devono riaprire. Il tempo delle chiusure e dei ristori è una fase superata, ora bisogna puntare sulle riaperture. Nei territori come Taormina dove si vive di turismo stagionale, però, chi amministra la città deve fare la sua parte. Lo chiediamo da mesi, senza che sia stato accolto il nostro appello. Lo sviluppo economico e commerciale di Taormina passa, intanto, dall’avvio non più rinviabile di un confronto tra il Comune e le associazioni di categoria perché è impensabile che si rimanga fermi ad attendere i vaccini. Tutti e anche noi sollecitiamo un’accelerazione della campagna vaccinale ma nel frattempo bisogna organizzarsi o altre realtà saranno poi più avanti della nostra”.

Confesercenti sollecita l’Amministrazione ad “attivare un tavolo di concertazione per tutelare il tessuto economico locale”: “Al governo siciliano abbiamo sottoposto diversi punti, e tra questi la necessità di un incremento del Fondo perequativo degli Enti locali, rimpinguarlo per contenere la pressione fiscale a livello territoriale. Gli operatori economici che riapriranno lo faranno dopo diversi mesi di fatturato zero ed è doveroso alleggerire il carico di tasse nei loro confronti. Almeno il 30% delle attività non sappiamo se ce la farà ad alzare le saracinesche. La pandemia sta bloccando tanti aspetti e tra questi quello degli aerei e dei voli che è vitale per la Sicilia ma bisogna cercare di attrarre i turisti e puntare sulla sicurezza sanitaria, anche aumentando i controlli per il rispetto delle norme di contrasto alla diffusione del contagio”. Confesercenti chiede di “fare in fretta per non penalizzare ulteriormente le attività commerciali” e “per questo serve un tavolo dove, tutti insieme, si decidano le cose da fare”.

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