I turisti americani riscoprono l’Italia e soprattutto si preparano al gran ritorno in Sicilia dopo un anno di paralisi totale dei viaggi per via dell’emergenza Covid. I visitatori provenienti dagli Usa, quelli già vaccinati, stanno iniziando a prenotare alberghi e ristoranti e si tratta di segnali che, stando alle prime indicazioni, potrebbero rappresentare un primo momento di ripartenza per un settore – quello del turismo – flagellato dalla pandemia.

Le  prenotazioni che cominciano ad arrivare sono ancora poche ma fanno ben sperare e riguardando giugno, con qualcun altro che guarda anche alla fine dell’estate e all’autunno. I numeri evidentemente sono lontani anni luce da quelli del passato e servirà diverso tempo (nessuno ad oggi può dire quanto) per tornare sui precedenti livelli ma qualche segnale incoraggiante sembra affacciarsi all’orizzonte.

A farsi rivedere per primi saranno i piccoli gruppi di over 60, già vaccinati o che si vaccineranno prima della partenza verso la Sicilia. A Palermo c’è già chi ha prenotato il suo tour in terra siciliana ma anche a Taormina, capitale del turismo siciliano, c’è chi fa sapere di aver ricevuto le prime telefonate ed email.

Le strutture ricettive (come del resto le attività del commercio e della ristorazione) hanno subito un colpo mortale e i ristori sono stati del tutto inadeguati ad arginare le perdite, che si continuano a registrare ancora oggi, come evidenziato dagli albergatori. Al governo è stato chiesto, a più riprese, di “intervenire con urgenza a tutela delle imprese e dei lavoratori del turismo prima che sia troppo tardi”.

Per Bankitalia gli americani in vacanza in Italia nel 2019 erano stati 4,4 milioni e hanno speso 5,5 miliardi. Numeri crollati poi nel 2020 per effetto della pandemia. Senza gli Usa l’Italia perde sinora una clientela da 5 miliardi di euro. Si va verso un’altra stagione complicata, quasi certamente di transizione, ma in fondo al tunnel si intravede una luce e la speranza è che si possano contenere i danni nell’immediato, per andare incontro ad un 2022 di reale ripresa o magari a dei segnali importanti già dalla fase finale del 2021.

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