i bus navetta di Asm Taormina

TAORMINA – Si apre una settimana cruciale nella partita finale tra Comune di Taormina e Asm. Proprio in queste ore l’Amministrazione sta cercando una soluzione per stanziare una somma quantificabile in circa 700 mila euro in favore della municipalizzata, che rischia la paralisi e ha il “fiato sul collo” dei fornitori che iniziano a bussare alla porta di contrada Lumbi e a reclamare i pagamenti arretrati. Tra l’altro, Asm al momento ha una fattura da 354 mila euro da pagare per l’avvenuto acquisto dei nuovi bus per il trasporto urbano: una somma che verrà rimborsata poi, in una fase successiva, dalla Regione Siciliana ma sulla quale l’azienda ha necessità intanto di trovare la liquidità per onorare l’impegno finanziario a suo tempo assunto.

La maggioranza del sindaco Mario Bolognari sta lavorando per uno stanziamento che dovrebbe riguardare i primi 6 mesi del 2021, con un anticipo cioè di 600 mila euro sul pagamento dei servizi effettuati da Asm e poi una quota di circa 100 mila euro a saldo delle attività svolte dall’azienda per il servizio di scuolabus. Si sta lavorando per i relativi passaggi formali che dovranno avvenire in Giunta e poi in Consiglio comunale (dove la prossima seduta d’aula si terrà il 16 febbraio). Si va verso una vera e propria corsa contro il tempo in una fase in cui Asm è in forte sofferenza, e su esplicita richiesta avanzata anche in Consiglio comunale dal liquidatore Antonio Fiumefreddo, necessita di liquidità per consentire al forziere della municipalizzata di affrontare la crisi e superare indenne almeno il periodo che va da qui ai prossimi tre mesi. Poi la speranza è che l’avvento della stagione turistica, con i possibili riflessi della campagna vaccinale e l’auspicata ripartenza del turismo, possa rimettere Asm nelle condizioni di ripartire e lasciarsi alle spalle l’attuale momento in cui i ricavi sono crollati.

Intanto i lavoratori confidano in una svolta immediata ma hanno anche maturato la decisione di non attendere oltre la settimana appena iniziata. In sostanza, se da qui a venerdì 12 febbraio la situazione rimarrà ancora quella attuale, a quel punto le RSA dei lavoratori di Asm attiveranno le procedure di raffreddamento e si aprirà una fase che, a quel punto, porterebbe allo sciopero sinora “congelato” e ad un tavolo in Prefettura, che anche in questo caso è una soluzione sin qui rimasta in stand-by. Asm necessita di un’iniezione di liquidità per poter pagare gli stipendi del personale dipendente e per iniziare a far fronte ai pagamenti dei fornitori in un contesto che ad oggi ha già toccato un’esposizione di circa Un milione e 300 mila euro. Il liquidatore si è mosso per convincere i creditori a pazientare ed in particolare la questione è già stata affrontata con una società che avanza una somma di circa 700 mila euro e alla quale è stato chiesto di attendere che si sblocchi a brevi la questione del dare-avere e delle relative somme attese dall’Asm.

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