TAORMINA – Il dirigente dell’Area Lavori pubblici del Comune di Taormina, l’ingegnere Massimo Puglisi, scrive al sindaco Mario Bolognari e si rende disponibile ad essere sollevato dall’incarico di responsabile d’area, per essere assegnato ad altre deleghe. La decisione dell’ing. Puglisi fa seguito anche alle recenti polemiche riguardanti il caso Asm e la questione del dare-avere tra l’azienda e la casa municipale. Il capo dell’Ufficio Tecnico, ha anche dato disponibilità con relativa richiesta di nulla osta preventivo per essere trasferito con l’istituto del comando in altro ente. A questo punto il primo cittadino dovrà decidere se confermare Puglisi, e dunque rinnovargli la fiducia, o se invece percorrere la strada di una separazione tra le parti.

Trattandosi di un “incarico fiduciario”, Puglisi con questa mossa intende appurare se vi sia il necessario supporto degli organi amministrativi di Palazzo dei Giurati e quali determinazioni ritenga opportuno adottare l’Amministrazione.

Si tratta, insomma, di una perentoria presa di posizione del funzionario che da anni è un’apprezzata figura di riferimento nell’apparato burocratico del Comune di Taormina, al vertice dell’area Lavori pubblici e Urbanistica, e che in passato è stato anche commissario di Asm. L’ing. Puglisi rimarca anche “la mancanza di fiducia da parte del Consiglio comunale” e, alla base di questa sua presa di posizione, ribadisce di “aver sempre operato con la massima correttezza e trasparenza” e che da parte sua “non c’è stato alcun diniego o rifiuto negli adempimenti riguardanti Asm o qualsiasi altro atto amministrativo”.

Nei giorni scorsi c’era stata una dura lettera inviata nei suoi confronti dal liquidatore di Asm, Antonio Fiumefreddo, che ha contestato al funzionario la mancata firma degli atti di liquidazione delle somme. Dopo quella lettera Fiumefreddo ha poi rincarato la dose delle accuse in Consiglio, sollecitando l’Amministrazione a procedere alla liquidazione degli importi anche attraverso un provvedimento straordinario tramite i “poteri sostitutivi”. Puglisi conferma che allo stato attuale delle cose “non gli è stato possibile liquidare le fatture reclamate poiché per procedere è necessario che vengano prodotte le opportune relazioni sui servizi svolti. Occorre la contabilità finale ed il certificato di regolare esecuzione a firma del responsabile del servizio, del dirigente o commissario. Atti più volte richiesti sia per iscritto che per le vie brevi ma mai prodotti dall’azienda”.

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