Mettiamo da parte gli interessi di partito, è il momento di pensare all’Italia e alla Sicilia per vincere la sfida della pandemia e dare una prospettiva di ripartenza e rilancio al nostro territorio”. Lo ha dichiarato Salvo Giuffrida, coordinatore regionale di “Cambiamo!”. Il responsabile in Sicilia del partito di Giovanni Toti vede nella figura di Mario Draghi “un’opportunità di invertire la rotta per il Paese e un premier di riconosciuta caratura internazionale, in grado di determinare quelle politiche indispensabili per colmare il gap infrastrutturale ed economico tra Nord e Sud”.

“Sono certo che Draghi non si lascerà condizionare in alcun modo da giochi di partito e logiche di palazzo – afferma Giuffrida -. L’auspicio è che si possa dare vita in tempi stretti ad una compagine di governo che abbia una connotazione più politica che tecnica. Non possiamo essere sempre governati da persone non votate. I politici seri e capaci ci sono. Al tempo stesso è anche giusto che ci sia un’opposizione, non si possono biasimare in tal senso la valutazioni politiche fatte dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che è stata coerente con ciò che ha sempre sostenuto. Solo le dittature non hanno opposizioni”.

“Come ha evidenziato il nostro leader, Giovanni Toti – continua Giuffrida -, non è un caso che da quando è entrato in campo Draghi lo spread è sceso di quasi venti punti, con un risparmio di un miliardo sul debito. “Cambiamo!” ritiene che non sia il momento dei grandi programmi e che sia, altresì, l’ora dell’interesse nazionale, senza se e senza ma. I due anni che ci attendono rappresentano un bivio fondamentale e una sfida cruciale per l’Italia, soprattutto per il Sud. La Sicilia può rappresentare, a pieno titolo, il motore della ripartenza per il Mezzogiorno e per il Paese. Per questo auspichiamo che dalla formazione del nuovo governo si possano determinare le condizioni per iniziare a rilanciare al più presto l’economia che nella nostra isola è a vocazione turistica e necessita di interventi strutturali immediati”.

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