TAORMINA – L’Associazione Guide Turistiche di Taormina e della Provincia di Messina dice “no” ai due progetti per i campi boe di Taormina e si unisce così al “coro” delle opposizioni già presentate in queste settimane da diverse associazioni del territorio ed in particolare da quelle ambientaliste (tra cui Legambiente e Wwf), ma anche dal Parco di Naxos-Taormina, dall’associazione Patrimonio-Sicilia e poi unitariamente anche da 10 agenzie di viaggi. E adesso anche l’associazione presieduta da Marta Bucceri ha inviato all’Ufficio Struttura Territoriale Ambiente di Messina un’opposizione all’iniziativa per la quale è in atto l’iter di rilascio della concessione all’associazione “Taormina mare blu” in oggetto alla “occupazione di un’area demaniale e specchio d’acqua all’interno della baia di Isola Bella e della baia di Mazzarò (specchio d’acqua a nord del Capo Sant’Andrea) “per la realizzazione di un campo boe, di un corridoio di avvicinamento e relativa area di alaggio per ricovero di natanti”.

“Una situazione preoccupante – evidenzia il presidente Marta Bucceri – si sta delineando nelle baie di Taormina dove è previsto uno sconvolgimento di equilibri naturali ed ecologici della costa taorminese con l’attuazione del “Piano di Utilizzo Demanio Marittimo” votato dalla Giunta comunale di Taormina il 27 agosto 2018 che prevede la realizzazione di otto/nove campi boe con relativi corridoi di avvicinamento e aree di alaggio. Le baie e le scogliere di Taormina sono, infatti, denominati Siti d’Interesse Comunitario, per la presenza di un habitat ricco di biodiversità marina.

“Entrambe le istanze per i campi boe e i corridoi di avvicinamento – evidenzia l’Associazione Gude – interessano aree sottoposte a vincolo archeologico. Risulta accertata la presenza di antichi approdi, di relitti di navi d’epoca greco-romana e medievale e di consistenti giacimenti archeologici subacquei che l’Assessorato Regionale ha posto sotto tutela. Per queste considerazioni la Soprintendenza del Mare congiuntamente al Parco di Naxos Taormina hanno dato il via ad una serie di itinerari subacquei archeologici per valorizzare ulteriormente quei siti archeologici nel mare di Taormina, oggi messi a rischio dai progetti in oggetto presentati alla Struttura Territoriale Ambiente di Messina. Nel caso di realizzazione dei due campi boe, con l’installazione dei corpi morti sui fondali, si configura un danno certissimo all’intero ecosistema dal punto di vista ambientale, paesaggistico, biologico subacqueo e archeologico subacqueo. E nostra volontà contribuire, affinché l’impegno per l’ambiente marino non sia solo uno slogan ma si concretizzi in azioni e progetti di vera tutela e salvaguardia del mare e delle coste italiane da tramandare alle future generazioni in un’ottica di sostenibilità ambientale”.

“Pertanto – conclude l’atto di opposizione – chiediamo alle autorità preposte di considerare tutti gli aspetti di queste iniziative che appaiono contrarie alla tutela ambientale ed alla conservazione dei Beni archeologici. Auspichiamo fiduciosamente la modifica del PUDM di Taormina in merito ai campi boe nelle baie taorminesi e nella fattispecie in merito alle istanze presentate alla Struttura Territoriale Ambiente Messina chiediamo che le istanze in questione vengano rigettate”.

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