Massimo Puglisi e Antonio Fiumefreddo

TAORMINA – E’ botta e risposta sul dare-avere tra Asm e Comune di Taormina. Alla dura presa di posizione del liquidatore di Asm, Antonio Fiumefreddo, che in una nota inviata al dirigente Massimo Puglisi ha lamentato la mancata liquidazione delle fatture sui servizi resi dalla municipalizzata alla casa municipale a partire dal 2011 ad ora, replica proprio il funzionario del’Ufficio Tecnico di Palazzo dei Giurati.

“Non intendo entrare in polemiche che non mi appartengono – evidenzia l’ing. Puglisi -, avendo per altro la piena consapevolezza di aver sempre operato nel rispetto della legge e nei crismi della legalità e della trasparenza. Non voglio commentare la lettera del liquidatore di Asm, tuttavia tengo a sottolineare che da parte mia non c’è mai stato nessun diniego o alcuna forma di “rifiuto” nell’adempimento delle funzioni su atti riguardanti Asm. Non mi é possibile liquidare le fatture reclamate poiché per procedere a riguardo è necessario che vengano prodotte le opportune relazioni sui servizi svolti. Occorre altresì la contabilità finale ed il certificato di regolare esecuzione a firma del responsabile del servizio, del dirigente o commissario. Si tratta di atti più volte richiesti sia per iscritto che per le vie brevi ma mai prodotti dall’azienda”.

“Allo stesso modo – continua Puglisi -, su quanto reclamato, non è il sottoscritto che dal 2011 in poi “per un decennio” si è occupato dell’acquedotto, dei cui atti si occupava altresì l’apposito ufficio e non il sottoscritto. Per quanto concerne poi la diffida di un privato alla quale si fa riferimento in quella lettera del liquidatore, non potendo avere il sottoscritto conoscenza degli aspetti specifici dell’instaurando contenzioso, e poiché Asm è preposta ad occuparsi delle manutenzioni della rete idrica, ho inteso inoltrare la nota in questione all’azienda, senza pertanto alcuna condotta “impropria” ed auspicando che l’azienda fosse in grado, intanto, di chiarire l’accaduto e notiziare il Comune dei fatti in questione. Ad ogni modo il mio è un incarico fiduciario, quindi l’Amministrazione potrà valutare il mio operato e decidere in qualsiasi momento se destinare questo incarico ad altri”.

Puglisi, insomma, respinge l’accusa di aver bloccato sin qui i pagamenti che il Comune è chiamato a versare all’Azienda Servizi Municipalizzati e motivo per cui Fiumefreddo ha fatto sapere di aver dato mandato ad un legale “affinché sia disposto l’accantonamento del Tfr del funzionario, stante l’ingente somma del danno accumulatosi negli anni”.

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