Antonio D'Aveni, ex presidente del Consiglio comunale

TAORMINA – “L’accordo stipulato tra Comune di Taormina e Asp Messina sul terreno di contrada Marfaele concesso dall’azienda sanitaria in comodato d’uso è un atto da revocare. In quel terreno non si può realizzare un’isola ecologica. Il Comune avrebbe dovuto mantenere la parola a suo tempo data alla Parrocchia di Trappitello per far nascere lì un centro per l’assistenza ai disabili”. Lo ha dichiarato il consigliere di opposizione Antonio D’Aveni che così annuncia una presa di posizione per contrastare l’iter con il quale il Comune di Taormina, attraverso il placet concesso dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, prevede di realizzare un’isola ecologica in contrada Marfaele, a Trappitello.

“Mi opporrò a questa previsione – afferma D’Aveni – che riguarda una zona residenziale e, tra l’altro, determinerebbe molteplici aspetti negativi. Intanto il progetto appare senza alcuna logica per quanto riguarda la viabilità, visto che si accede a quel terreno dalla Via Bellini, e i cittadini dovrebbero transitare da lì così come anche i mezzi della nettezza urbana ed è facile immaginare il caos veicolare che si rischia di creare. E poi si avrebbe anche una svalutazione del valore degli immobili in quella zona. Ma il motivo che più di ogni altro deve portare ad una revoca di questo atto e dovrebbe far imbarazzare qualcuno è la promessa fatta e non mantenuta alla Parrocchia di Trappitello dall’attuale Amministrazione”.

“Ricordo ancora quando in occasione del 25esimo anno di sacerdozio, nell’apposita cerimonia per padre Tonino Tricomi, fu dato simbolicamente un mattone al parrocco di Trappitello che avrebbe dovuto rappresentare la prima pietra per realizzare un centro per disabili. L’impegno venne preso alla presenza anche dell’Arcivescovo, accogliendo una richiesta che veniva direttamente dai fedeli. Ma quel mattone è diventato la pietra tombale su un progetto che non si realizzerà e che evidentemente non viene ritenuto importante dagli attuali amministratori della città, perchè in quei terreni il Comune ha promesso una cosa e ne ha fatta un’altra. Il sindaco non può scordare quell’impegno preso alla presenza dei cittadini. Per questo occorre trovare un terreno fuori dal centro abitato di Trappitello, l’isola ecologica va fatta altrove e non in quella zona residenziale dove viene prevista attualmente. E voglio anche evidenziare che il Comune impegnerà delle risorse per sistemare un terreno che è dell’Asp, quindi neanche di proprietà dell’ente pubblico. Con quelle stesse risorse si sarebbe potuta e dovuta sistemare l’isola ecologica a Taormina”.

“Ho giù chiesto la revoca di questo atto all’Amministrazione e andrò avanti con tutti gli atti opportuni in questa direzione”, aggiunge D’Aveni.

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