Pietro D'Agostino con Carmelo Pintaudi

TAORMINA – Avviato il confronto tra le associazioni di categoria Taormina per fare il punto in vista di un’altra stagione turistica che si preannuncia difficile da affrontare, mentre la pandemia non è finita e tante attività economiche soffrono il perdurare della crisi e la paralisi dei flussi turistici. Su questo e altri temi strategici c’è stato un confronto tra il presidente dell’Associazione Albergatori Taormina (AAT), Gerardo Schuler, il presidente dell’Associazione Commercianti Taormina (ACT), Pietro D’Agostino e il presidente dell’Associazione Imprenditori per Taormina (AIPT), Carmelo Pintaudi.

“Ci stiamo confrontando nella consapevolezza che siamo di fronte a una crisi epocale ma bisogna cercare di resistere e iniziare a reagire – spiega il presidente dell’Associazione Commercianti Taormina, D’Agostino -. Le nostre associazioni si muoveranno in piena sinergia. Noi faremo la nostra parte, ma anche il Comune dovrà fare altrettanto e quanto prima solleciteremo delle risposte. Siamo convinti che si debba promuovere Taormina in modo assai diverso e molto più incisivo. Bisogna fare passare il messaggio che Taormina è una destinazione sicura a livello sanitario e che i turisti potranno arrivare con l’opportunità di fare una vacanza senza doversi preoccupare dei rischi legati all’emergenza”.

“Anche in questa estate ci sarà da soffrire rispetto ai flussi tradizionali – continua D’Agostino – ma la nostra speranza è che a partire da maggio, intanto, si possa ricominciare a lavorare. Una cosa è certa: dopo questa crisi, Taormina dovrà fare turismo per 365 giorni l’anno. E’ la via obbligata, non ci sono alternative. Il tempo delle vacche grasse è finito. Una parte dei ristori avuti dal Comune per l’emergenza e cioè quella per compensare i mancati introiti della tassa di soggiorno, va impiegata per il turismo, non per sistemare il bilancio del Comune. Serve una progettualità all’altezza, bisogna dare i servizi al turista e smetterla con gli scempi. Le potenzialità ci sono, abbiamo tutto per confermarci una capitale del turismo ma il titolo bisogna meritarselo sul campo. Taormina è stata grande ma non possiamo più sederci sugli allori del passato. La crisi è pesante e va affrontata”.

“Anche dal confronto con i colleghi delle associazioni albergatori e imprenditori – conclude D’Agostino – è emerso che ci sono segnali ben precisi che fanno pensare che la vera ripresa possa iniziare in autunno. Settembre ottobre e novembre potrebbero essere mesi importanti. Quest’anno non si chiude, si deve restare tutti aperti. Vogliamo e dobbiamo puntare forte sull’autunno. Se per tanti anni abbiamo parlato della destagionalizzazione ma poi non si è mai concretizzarla, ora è un’esigenza assoluta per tutti. E’ necessario rimboccarsi le maniche e prepararsi alla ripartenza”.

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