Salvo Cilona, assessore al Turismo e al Bilancio di Taormina
Salvo Cilona

TAORMINA – Si va arroventando il clima politico a Palazzo dei Giurati sul piano di riequilibrio. Dopo i chiarimenti inviati nei giorni scorsi dall’Amministrazione alla Corte dei Conti, il destino della casa municipale è ad un bivio e a breve la Corte dei Conti deciderà se approvarlo e dare l’ok al pagamento di 18 milioni e 400 mila euro di debiti, oppure la bocciatura che decreterebbe il default del Comune.

L’opposizione presenterà in Consiglio comunale un odg urgente ed esprime così disappunto per il ritardo con cui l’Amministrazione ha comunicato ai consiglieri comunali la nota del 9 dicembre della Corte dei Conti ma anche per il contenuto poi della relazione di metà mandato del sindaco. “Il sindaco – afferma il consigliere Salvo Cilona – sostiene che il piano “presenta aspetti di notevole criticità per i debiti inseriti senza il previsto riconoscimento e senza aver provveduto a formalizzare alcun accordo con i creditori sul quantum e sui tempi di pagamento”. Così ancora una volta tenta di dare la colpa a quelli che c’erano prima, come quando affermò che chi amministrava ieri non pagava i debiti ma che adesso con lui ci sarebbe stato un cambio di passo. I debiti previsti nel piano però non sono stati ancora nè riconosciuti né pagati. La solerzia tanto sbandierata non si è mai vista o concretizzata”.

“Se il Comune avesse pagato qualcuno di quei debiti fuori bilancio – continua Cilona – la situazione oggi sarebbe molto migliore. Negli ultimi due anni io stesso ho consigliato alla Giunta di portare i debiti in aula e riconoscerli e ho dato la disponibilità a votarli ma non è successo e non per colpa di chi c’era prima. Hanno anche deciso di non accedere al fondo di liquidità. E il 2 febbraio presenteremo in Consiglio un odg urgente sulla scorrettezza inaudita riguardante la richiesta di chiarimenti della Corte dei Conti, datata 9 dicembre 2020 e a noi trasmessa dalla maggioranza solo il 13 gennaio 2021, cioè 10 giorni prima della scadenza dei 45 concessi dalla CdC”.

“Non siamo affatto soddisfatti dei chiarimenti inviati alla CdC su Asm e su Impregilo – conclude Cilona. Non ci sono approfondimenti esaustivi e adesso siamo preoccupati anche noi perché quel piano era sostenibile ma non ci sono stati poi i necessari passi da parte dell’attuale Amministrazione”.

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