TAORMINA “Ci stiamo avviando verso un’altra stagione turistica di transizione, dovremo ancora aspettare per capire quale sarà davvero la situazione ma l’autunno potrebbe essere il primo momento della ripartenza”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Associazione Albergatori Taormina, Gerardo Schuler che così fa il punto sulle prospettive turistiche che si delineano nella Perla dello Ionio per un 2021 che al momento resta paralizzato dalla pandemia e quindi all’insegna dell’incertezza e di poche prenotazioni in vista dei prossimi mesi.

“Siamo di fronte alla più grande crisi in atto dal dopo-guerra ad oggi, Taormina ha sofferto molto più di altre destinazioni turistiche italiane- spiega il presidente Schuler – e ha registrato nel 2020 un 80% di presenze in meno. C’è un calo pesantissimo, noi dipendiamo dal trasporto aereo e questa crisi ha svelato tutta la vulnerabilità del nostro “prodotto turistico”. Eravamo convinti che il segnale di una svolta fosse arrivato con le vaccinazioni avviate dal 27 dicembre scorso e per un attimo, non solo io ma anche i miei colleghi, abbiamo notato che dopo un lungo silenzio erano ricominciate timidamente anche le prenotazioni. Poi sono arrivate le varianti al virus, il mancato arrivo delle nuove dosi di vaccino e i ritardi nella somministrazione dello stesso e tutto si è fermato nuovamente”.

“Stando allo scenario attuale, arriveremo all’estate con le uniche categorie già vaccinate che saranno quelle degli operatori sanitari e forse gli over 70-80 e questo non è esattamente il target principale del nostro turismo. In questi giorni registriamo cancellazioni di prenotazioni di alcuni gruppi americani e australiani che erano prenotati per il 2020, poi spostati alla primavera 2021e che adesso ci chiedono di spostarli nuovamente all’autunno 2021 oppure direttamente al 2022: è la conferma di una difficoltà e un’incertezza globale che persiste e tiene in scacco il turismo a tutti i livelli. Non è pensabile che la ripresa si possa concretizzare già a Pasqua. Le statistiche e gli ultimi report dei voli programmati point-to point su Catania, paragonati al volato 2019, si attestano purtroppo ancora su una media mensile del -35% e dimostrano chiaramente ciò che le compagnie prevedono e programmano: pochissimo in primavera, qualcosa in più per l’estate-autunno. Non dobbiamo dimenticare che poi le airlines possono sempre cancellare o accorpare last-minute i loro voli schedulati dimostratisi poi non redditizi e quel -35% potrebbe anche peggiorare. È del tutto evidente che al momento il settore è ancora bloccato dalla crisi e si potrà ripartire solo con un numero di turisti-passeggeri che sia redditizio per i vari vettori. La tendenza attuale fa paura alle persone e in molti non si sbilanciano ancora a programmare un viaggio”.

Dunque Schuler evidenzia che al momento “c’è chi prenota già per il 2022 e chi per l’autunno 2021” ma avverte: “Spostare tutto al 2022 aggraverebbe la crisi. So che i miei colleghi si stanno dando da fare per convincere i loro partner a spostare anche “solo” all’autunno 2021. La speranza che invece già in questo autunno si possa essere almeno in parte fuori dal tunnel è un fatto determinante per tanti operatori e può dare coraggio alla tutta la nostra comunità. Noi stessi stiamo cercando di esortare i nostri colleghi e i vari addetti ai lavori a non mollare. In questi giorni sento molti colleghi albergatori ed amici imprenditori, ristoratori e commercianti. La situazione è palesemente grave per molte aziende. Bisogna essere imprenditori coraggiosi ma anche un pò psicologi per dare fiducia a tutta la filiera”.

Nel frattempo Schuler rende noto che sono stati avviati degli incontri con i presidenti di ACT (Associazione Commercianti Taormina), Pietro D’Agostino, e di AIPT (Imprenditori per Taormina), Carmelo Pintaudi) per muoversi “in sinergia nell’esame della situazione e per la programmazione delle iniziative”. Federalberghi ha inviato, in ambito nazionale, una petizione al Governo per salvare le imprese e i lavoratori del turismo e anche AAT Taormina sostiene questa istanza che sollecita “sgravi contributivi per le imprese che richiamano in servizio il personale e sostegno al reddito per i lavoratori che rimangono disoccupati o sospesi”.

Al Comune di Taormina la nostra Associazione Albergatori chiede nello specifico, per come Federalberghi nazionale chiede al governo nazionale, “l’esonero dal pagamento della seconda rata IMU per l’anno 2021, da riconoscersi anche nel caso in cui ci sia coincidenza sostanziale tra il soggetto passivo dell’imposta e il soggetto gestore dell’impresa(riguarda molte aziende del nostro territorio taorminese); la cancellazione della Tari ed il rinvio sino almeno al 31 dicembre 2021 di tutte le scadenze per il pagamento di tutte le imposte comunali”.

Quest’ultima richiesta viene condivisa da tutte le associazioni produttive di Taormina, quindi non solo dagli albergatori ma anche da imprenditori, ristoratori, commercianti, gestori di bar etc. per dare respiro a tutti gli operatori economici di Taormina e metterli, tutti insieme e con le stesse modalità, nelle condizioni di resistere ancora un poe provare a ripartire. “Siamo tutti pronti a ripartire insieme, non vediamo l’ora, ma chiediamo di essere aiutati a poterlo fare. Ci aspettiamo che i ristori che il Comune ha ricevuto finora, sommati a quelli che riceverà nei prossimi mesi vengano impegnati oculatamente ed in modo equo per sostenere l’intera filiera turistica di Taormina”. 

© Riproduzione Riservata

Commenti