Orlando Russo, il sindaco di Castelmola
Orlando Russo, il sindaco di Castelmola

TAORMINA – “Aspetteremo un segnale dal Comune di Taormina sino a venerdì. Se per questa imminente data non sarà arrivata alcuna convocazione mi riterrò libero di avviare tutte le opportune iniziative a tutela del Comune di Castelmola e dunque anche un’azione legale”. Lo ha reso noto il sindaco di Castelmola, Orlando Russo che così fissa ufficialmente la “dead line”, un vero e proprio ultimatum con la data entro la quale l’Amministrazione del borgo turistico attende una chiamata dalla casa municipale di Taormina per discutere e provare a trovare un punto di intesa sulla spinosa questione del senso unico di marcia che Taormina intende istituire sulla via Circonvallazione. Castelmola ribadisce il “no” al senso unico sull’arteria in oggetto, su quella che viene ritenuta “una scelta unilaterale in un contesto di viabilità provinciale” e muove un altro passo verso un ricorso al Tar. Si attendeva un confronto tra le due Amministrazioni che al momento non c’è stato: l’intesa resta lontana e le parti vanno avanti ciascuna per la propria strada.

“Abbiamo già dato gli atti ai nostri legali affinché possano studiare gli atti e quanto cioè intende porre in essere da qui a breve il Comune di Taormina – spiega Russo -. Rinnoviamo il nostro appello al buon senso, ritenendo che il sindaco di Taormina, che è sempre stato corretto nei nostri confronti, anche stavolta rispetterà gli impegni a suo tempo assunti. Siamo convinti che ci siamo tutte le condizioni per trovare una soluzione, discutendo il caso attorno ad un tavolo. Ma ad oggi non siamo stati convocati e allora dobbiamo prepararci a difendere la nostra comunità, affinché non venga penalizzata e non si determini un danno ulteriore agli operatori economici che lavorano su Castelmola. Per questo ritengo che se entro venerdì non verremo convocati, già lunedì avvieremo la nostra azione e daremo mandato ai legali per procedere”.

“In un contesto di Unione dei Comuni, mentre si parla di unire i servizi e fare squadra, è un paradosso che si debba assistere a questo tipo di forzature, noi non chiediamo altro che delle scelte condivise e che facciano l’interesse di tutto il territorio senza penalizzare nessuno. Se qualcuno inizia a posizionare dei cartelli senza informarci, per cambiare le carte in tavola, allora non possiamo assistere a braccia conserte a questa situazione. Lo avevamo detto già nei giorni scorsi che a suo tempo eravamo andati al Tar, avendo ragione – aggiunge Russo -. Se sarà necessario replicare quell’azione per far valere i nostri diritti, siamo pronti a rifare quella stessa procedura legale”. Dunque al momento non c’è ancora un faccia a faccia in agenda tra Taormina e Castelmola, con la Perla dello Ionio che tira dritto e il borgo turistico che si prepara alla contromossa. Nodo del contendere era e resta la decisione del Comune di Taormina di far transitare i mezzi, da qui a breve, sulla circonvallazione soltanto in direzione valle-monte. Una rivoluzione ormai imminente, che potrebbe scattare già a febbraio, e che sta scatenando la protesta di Castelmola e potrebbe persino finire al Tar.

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