BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta vola in semifinale di Coppa Italia prendendosi la rivincita sulla Lazio. Al Gewiss Stadium l’epilogo è diverso dalla finale del 2019, quando si imposero i biancocelesti per 2-0. In una partita pazza e ricca di sbavature, la squadra di Gasperini si impone per 3-2 in inferiorità numerica. Escono di scena i capitolini che non riescono a prolungare la sfida ai supplementari. Nel primo tempo succede di tutto, tra prodezze e errori marchiani. L’avvio di partita è una vera e propria doccia fredda per la Lazio: da un angolo apparentemente innocuo, Muriqi spazza sul corpo di Djimsiti che mette il pallone in porta per il vantaggio dei padroni di casa al 7′. Ci mette solamente 10 minuti a farsi perdonare l’attaccante kosovaro: al 17′ il lento traversone di Acerbi viene impattato perfettamente dal numero 94 che batte Gollini incrociando alla perfezione di testa. Il pallino del gioco passa in mano agli uomini di Inzaghi che spingono e concretizzano con merito il controsorpasso: Acerbi emula Immobile e dopo una serpentina ubriacante punisce la Dea con una conclusione centrale al 34′.
Bergamaschi che non ci stanno e premono sull’acceleratore per rimettersi in scia. Con un’azione delle sue, Muriel supera Hoedt e serve con i tempi giusti Malinovskyi: l’ucraino trova il preciso mancino che vale il 2-2 al 37′. Nella ripresa c’è l’ennesimo colpo di scena maturato grazie all’ingresso di Lazzari: l’esterno ex Spal vola verso Gollini e Palomino lo atterra. Pairetto estrae il rosso diretto per il difensore al 54′. Nonostante la superiorità numerica, gli ospiti sbagliano ancora in fase d’impostazione e lasciano il via libera a Romero: l’argentino serve Miranchuk che riporta avanti i suoi al 57′ con una conclusione ravvicinata. La serata da incubo di Wesley Hoedt prosegue. L’olandese va in scivolata su Zapata e l’arbitro indica il dischetto: dagli undici metri l’incaricato è proprio il colombiano, il quale si fa ipnotizzare da Reina al 67′. L’uomo in più e il gol in meno spingono la Lazio a un vero e proprio assedio: Acerbi stacca di testa a ridosso del 90′, ma Gollini si supera e salva il risultato.
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