Alessandra Caltabiano

TAORMINA – “Chiediamo al governo di accogliere le nostre istanze. Taormina è la capitale del turismo siciliano. Non vogliamo privilegi ma una corretta valutazione su quello che il nostro territorio rappresenta e la condizione di grande sofferenza che questa pandemia sta creando alle attività economiche”. Lo afferma Alessandra Caltabiano, vicepresidente del Consiglio comunale e uno degli operatori economici della città che auspica una pronta risposta da Roma alle aspettative degli esercenti di Taormina che hanno sollecitato adeguati ristori e un maggiore supporto delle Istituzioni alla Perla dello Ionio.

Proprio in questi giorni 102 attività commerciali del luogo avevano lanciato un appello al Comune per chiedere un intervento delle forze parlamentari e il sindaco Mario Bolognari ha scritto poi ai deputati della provincia di Messina per dare voce al disagio che la crisi ha innescato in città.

“Auspichiamo venga accolto l’appello degli operatori economici, di cui si è fatto interprete e portavoce istituzionale il sindaco di Taormina – evidenzia Caltabiano -. Esprimo questa mia riflessione da imprenditore, rilanciando un appello al buon senso affinché le Istituzioni, con le opportune misure e i ristori necessari, vengano incontro al grido di dolore degli operatori economici che in molti casi non ce la fanno più. La nostra citta vive di un turismo stagionale che si concentra in pochi mesi e dove l’85% delle presenze annuali è dato dai turisti stranieri ma la pandemia ha cancellato questo flusso. E dopo un 2020 di grande sofferenza, in questa fase il fatturato è vicino allo zero, con la prospettiva che il 2021 sia un anno di transizione”.

“Taormina – continua Caltabiano – è il cuore dell’economia della Sicilia. Qui c’è la più alta concentrazione di attività turistiche e ricettive presenti nell’isola (anche in rapporto al numero di abitanti) e qui c’è il top dell’hotellerie. Chiediamo di poter avere un sostegno adeguato al momento che stiamo affrontando, per riuscire a superare questi ulteriori mesi di difficoltà. E’ una battaglia di sopravvivenza in cui non ci sono colori politici né distinzioni di alcun genere. Siamo tutti sulla stessa barca e insieme vogliamo resistere a questa crisi epocale per poter ripartire al più presto”.

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