Salvo Giuffrida, coordinatore in Sicilia di Cambiamo

PALERMO – “Sei miliardi di euro l’anno. E’ il costo che i siciliani devono sostenere in relazione agli svantaggi derivanti dalla condizione di insularità”. Lo ha dichiarato Salvo Giuffrida, coordinatore regionale di Cambiamo.

“Tante sono state le promesse fatte dal viceministro Cancelleri e da vari esponenti del Governo nazionale in merito all’approvazione delle tariffe aeree agevolate ai cittadini – spiega Giuffrida – ma ad oggi non è cambiato nulla. L’alto costo dei biglietti aerei è peraltro solo una parte delle spese a carico di noi siciliani per l’insularità. Una condizione che determina un impatto negativo sullo sviluppo ed un deficit di infrastrutturazione dell’isola e pesa in modo forte anche su aspetti della vita quotidiana, dall’acquisto di beni di consumo alla produzione e trasporto di merci all’utilizzo di luce e gas. Da un calcolo effettuato dall’Assessorato Regionale dell’Economia della Regione Siciliana, il costo annuale per l’insularità ammonta a circa 6 miliardi di euro. I Parlamentari di Cambiamo della Camera e del Senato si sono impegnati ufficialmente a sostenere la proposta di legge costituzionale approvata all’unanimità dall’Assemblea Regionale Siciliana il 19 febbraio 2020, che mira all’inserimento dell’art. 38-bis dello Statuto della Regione Siciliana, con il quale lo Stato Italiano riconosce gli svantaggi derivanti dalle condizioni di insularità della Sicilia e garantisce le misure e gli interventi necessari ad assicurare la piena fruizione dei diritti di cittadinanza dei Siciliani”.

“Gli stessi onorevoli – prosegue Giuffrida – si sono impegnati a sostenere la proposta di legge costituzionale, di iniziativa popolare, presentata dai movimenti della Sardegna, che prevede l’inserimento in Costituzione del riconoscimento del grave e permanente svantaggio derivante dall’insularità e affida allo Stato la disposizione delle misure necessarie a garantire un’effettiva parità e un reale godimento dei diritti individuali e inalienabili”.

il sen. Massimo Berutti

Sull’argomento si è espresso anche il senatore di Cambiamo, Massimo Berutti: “Queste due proposte di legge sono il chiaro segnale della legittima necessità espressa dai territori di vedere riconosciute le proprie necessità, con l’impegno da parte dello Stato di muoversi in senso sussidiario per sostenere cittadini, famiglie e imprese”.

“Con l’approvazione del disegno di legge costituzionale di iniziativa popolare all’esame in Senato e della proposta di legge costituzionale varata dal Parlamento Siciliano all’esame della Camera – conclude Berutti – si andrebbe proprio in questa direzione. In entrambi i casi, i parlamentari di Cambiamo faranno la propria parte”. 

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