Antonio Fiumefreddo

TAORMINA – Asm e Comune di Taormina verso la resa dei conti sul dare-avere. Sulla questione si è svolto nelle scorse ore un faccia a faccia, a Palazzo dei Gurati, tra il sindaco Mario Bolognari e il liquidatore di Asm, Antonio Fiumefreddo per provare a sbloccare la situazione di impasse nuovamente sorta tra Comune e azienda sulle somme spettanti alla municipalizzata e non versate dall’ente locale.

Asm chiede i 2 milioni e 800 mila euro che le spettano, i lavoratori hanno chiesto al liquidatore di procedere con il recupero delle somme e relativo pignoramento: la casa municipale per adesso non versa e pensa ad un “piano B” per tentare di sbrogliare la matassa.

“Noi in queste condizioni non abbiamo alternativa alla procedura esecutiva – spiega Fiumefreddo -. Ad ogni modo il sindaco si è detto disponibile affinché si arrivi ad un provvedimento straordinario da parte del Comune, avviando l’iter per deliberare in Consiglio comunale il riconoscimento del verbale di transazione del maggio 2020”. Il provvedimento straordinario ipotizzato da Bolognari intenderebbe anticipare il versamento, intanto, dei primi sei mesi del 2021, e tenuto conto che la previsione annua di Palazzo dei Giurati per i servizi resi da Asm è di Un milione 177 mila euro, la cifra che il Comune potrebbero rendere disponibile equivarrebbe a circa 500 mila euro.

“Aspettiamo delle novità in tempi brevi, i lavoratori d’altronde sono comprensibilmente preoccupati e per questo auspichiamo che si dia corso a quell’accordo. Nel frattempo ho attivato la procedura di diffida e messa in mora del Comune con una nota che ho già inviato qualche giorno fa all’ente, il mio è un atto dovuto sperando si arrivi ad una svolta con una soluzione risolutiva tra le parti”, ha reso noto il liquidatore.

“Abbiamo sottoscritto il 28 maggio 2020 – ha scritto Fiumefreddo nella lettera inviata al sindaco- un accordo transattivo che riconosceva ad Asm 2 milioni e 800 mila euro per i servizi assicurati dal 2011 al 2019, somma che per altro corrisponde agli accantonamenti che, a dire del ragioniere generale, sarebbero comunque stati assicurati nei diversi esercizi di bilancio. Quell’accordo, per quanto quanto è dato sapere, non è mai stato portato in Giunta né in Consiglio comunale per essere ratificato. Intanto la condizione di Asm, complice un anno orribile, suscita grande allarme, per la impossibilità di assicurare il pagamento ai fornitori, anche a coloro che consentono con le loro forniture il mantenimento di servizi pubblici essenziali, e con il rischio concreto che che si possa non garantire gli stipendi ai dipendenti, che hanno dimostrato nel 2020 uno spirito di sacrificio lodevole. Si pone a rischio anche lo straordinario lavoro compiuto per ricostruire i bilanci del decennio e condurre la società fuori dalla liquidatela. Il revisore di Asm chiede che sia definita e risolta la partita con il Comune e invita ad attivare le procedure di recupero previste dalla legge. Il mancato avvio dell’azione di recupero porrebbe la questione in termini di omissione in capo al sottoscritto”. Fiumefreddo lamenta la mancata liquidazione delle fatture per i servizi da parte della dirigenza comunale: “Nessuno nasconde l’estrema difficoltà del momento e tutti conosciamo gli obblighi cui siamo tenuti ma in questa vicenda c’è un aspetto la cui rilevanza assume contorni non più eludibili. C’è una condizione surreale, secondo la quale il Comune riceve servizi gratuitamente. Asm non può attendere e un preciso obbligo di legge mi impone di mettere in mora il Comune perchè siano versate le somme”.

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