il reparto di Ortopedia dell'ospedale di Taormina

TAORMINA – Il reparto di Ortopedia dell’ospedale di Taormina rischia la chiusura. E’ l’amara prospettiva a cui sta andando incontro una delle eccellenze del San Vincenzo con un organico ridotto ai minimi termini. Un paradosso se si pensa che l’utenza di questo reparto, grazie all’apprezzata professionalità dell’equipe medica, è aumentata in questi anni sino a farne un punto di riferimento nell’intera provincia, accogliendo inoltre anche tanti pazienti che arrivano ogni giorno in contrada Sirina dai paesi dell’etneo. Stando alle previsioni della pianta organica dovrebbero esserci almeno 7 ortopedici in forza a questo reparto ma oggi ne sono rimasti soltanto 4 più il primario, il dott. Roberto Ventimiglia.

Proprio di recente in questo reparto c’era stata la protesta eclatante di un paziente (l’ex presidente del Consiglio di Taormina, Eugenio Raneri) che a seguito del rinvio del suo intervento (poi eseguito nei giorni scorsi), aveva deciso di effettuare uno sciopero della fame, lamentando “l’indifferenza della politica regionale verso le criticità dell’ospedale di Taormina”.

“Nulla da eccepire sul personale medico che svolge il suo lavoro in modo esemplare ma la politica deve mettere gli operatori nelle giuste condizioni per svolgere al meglio il proprio lavoro e garantire i necessari standard assistenziali per i servizi ai pazienti, invece si fanno troppe passerelle ma i problemi rimangono irrisolti”, ha detto Raneri. Il rischio concreto, così, è che si determini l’impossibilità di operare d’urgenza. I pochi ortopedici rimasti, con la doppia reperibilità, sono ormai impegnati in un tour de force che rende l’attività ai limiti della sostenibilità in termini anche di energie.

La direzione del presidio si è mossa per chiedere due ortopedici per potenziare il reparto e allontanare l’emergenza che rischia di spingere l’Ortopedia di Taormina verso un punto di non ritorno. I tempi si fanno sempre più stretti e serve una svolta.

Eppure, come detto, l’Ortopedia del San Vincenzo, è considerata un reparto un’eccellenza, e l’equipe di Ventimiglia (unico primario di Ortopedia dei presidii della provincia) esegue trattamenti specialistici all’avanguardia per protesi anca, ginocchio, spalla ed interventi in elezione. Al San Vincenzo vengono operati i politraumi e si trattano i pazienti che hanno riportato delle fratture che necessitano poi di accesso in rianimazione, con un ruolo strategico in sinergia o a supporto degli altri reparti del nosocomio. Taormina avrebbe, insomma, le professionalità e le esperienze per svolgere a pieno titolo il ruolo di vero e proprio polo specialistico dell’ortopedia nell’ambito delle strutture Asp Messina. Ma la situazione attuale mette a rischio persino la sopravvivenza di un reparto dove adesso lo spettro da scongiurare è che rimanga soltanto l’attività di ambulatorio di traumatologia.

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