TAORMINA – Il nuovo dirigente della ragioneria del Comune di Taormina, Angela La Torre, scrive al nuovo Collegio dei revisori del Comune e chiede la restituzione di alcune somme “impropriamente erogate” dall’ente locale per la prima fase di operatività del collegio. In pratica i nuovi revisori sono stati nominati con una delibera consiliare del 10 settembre e avevano erroneamente chiesto ed ottenuto dall’ente le proprie spettanze a decorrere dalla data di nomina ma il mandato triennale dell’ormai ex collegio scadeva il 28 settembre.

“In ordine ai profili di illegittimità sollevati dalla dott.ssa Margherita Fontana (ex presidente del Collegio dei Revisori), nella nota di diffida sui provvedimenti di liquidazione adottati, – scrive ora la dott.ssa Angela La Torre in una nota inviata ai nuovi revisori, al sindaco e al Consiglio comunale – si chiarisce lo stato delle cose. Con delibera di Consiglio comunale del 10 settembre scorso, dichiarata immediatamente esecutiva, è stato nominato il nuovo Collegio Revisori dei Conti, con decorrenza immediata (ai sensi dell’art.235 comma 1 del decreto legislativo n.267/2000 “L’organo di revisione contabile dura in carica 3 anni a decorrere della data di esecutività della delibera”). La predetta deliberazione non disponeva espressamente l’effettiva decorrenza dell’incarico, che sarebbe dovuto decorrere dalla data di cessazione del precedente collegio, che al 10 settembre 2020 risultava essere ancora in carica. I nuovi revisori, in mancanza di comunicazione o precisazione nella delibera del 10 settembre scorso dell’effettiva decorrenza del proprio incarico, hanno proceduto a richiedere le proprie spettanze per l’incarico svolto, dalla data di nomina alla data del 10 dicembre 2020, emettendo le relative fatture, seppure presentate in data 2 e 3 dicembre 2020, antecedente rispetto al termine di scadenza del trimestre”.

“Si precisa altresì che la sottoscritta, avendo assunto l’incarico di responsabile dell’Area economica finanziaria, in regime di convenzione, dal 1 dicembre 2020, e oltretutto non avendo seguito le procedure di nomina dei nuovi revisori, non poteva essere a conoscenza che alla data di nomina del nuovo collegio, vi era legittimamente in carica il precedente organo, avente scadenza triennale al 28 settembre 2020, pertanto ha proceduto alla liquidazione delle suddette fatture. Pertanto, dovendo procedere al recupero delle somme impropriamente erogate, si invitano i revisori a voler presentare le note di credito o a richiedere la compensazione d’ufficio con la liquidazione”.

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