lungomare di Mazzeo

TAORMINA – “Il Comune tace ma a noi risulta che la pratica per la sdemanializzazione del lungomare a Mazzeo non è stata portata a compimento e i termini sono ormai decorsi. Chiediamo si faccia chiarezza sulla vicenda. Che fine ha fatto questo iter e come stanno le cose?”. Lo afferma il presidente de “La Voce del Mare”, Giovanni Aucello che così sollecita l’Amministrazione a far luce sulla situazione dell’iter per l’acquisizione della titolarità del lungomare di Mazzeo, un iter che non soltanto non sarebbe più in dirittura d’arrivo ma anzi sarebbe naufragato.

“Non risulta che non siano stati trasmessi gli atti mancanti per la sdemanializzazione – afferma Aucello -. Allo stato attuale non c’è nessuna richiesta e se non c’è stata l’integrazione della documentazione, è evidente che non ci sarà neanche il completamento della procedura che dovrebbe consentire al Comune di acquisire finalmente il lungomare. Al netto delle dinamiche tecniche o burocratiche di questa vicenda, il vero dato di fatto è che si tratta di un’ennesima conferma che Mazzeo non interessa agli amministratori del nostro Comune”.

Dopo aver appreso la notizia della pubblicazione intesa ad ottenere la concessione demaniale del lungomare di Mazzeo, viale Alcide De Gasperi e relitti vari, già lo scorso novembre lo stesso Aucello, in una nota a firma congiunta con Giuseppe Lo Turco, aveva invitato l’Amministrazione a fare chiarezza sulla pratica. “Lo avevamo detto questa pratica risultava essere incompleta, e avevamo chiesto al Comune di spiegare i propri intendimenti ma sulla questione c’è stato, e permane, un silenzio tombale”, aggiunge Aucello.

I cittadini della zona a mare avevano scritto al Comune sollecitando l’ente ad attivarsi e a rendere noti gli intendimenti a seguito dell’avviso pubblicato dal Demanio marittimo che, a seguito di apposita istanza presentata dal sindaco Mario Bolognari, aveva dato avvio alla concessione del lungomare al Comune. E’ una vicenda che potrebbe segnare un punto di svolta attesa ormai da parecchi anni nella frazione e che, tuttavia, rischia di restare incompiuta.

La pratica fu inoltrata nel novembre 2004 dall’allora sindaco Aurelio Turiano alla Capitaneria di Porto di Messina mediante istanza con la quale il Comune intendeva “riqualificare il borgo marinaro di Mazzeo, utilizzando delle aree demaniali marittime sia per viabilità, marciapiedi, piazze e verde pubblico, sia spazi a ditta fruizione del mare, per attività di tipo turistico e per arredo urbano”, istanza poi riproposta dal sindaco Mauro Passalacqua, e si dava incarico all’ing. Sebastiano Mazza per la redazione del Pudm (Piano spiagge).

“L’istanza presentata dal Comune presso il Demanio con istanza del 22 febbraio 2019, pare fosse incompleta”, hanno lamentato i cittadini. “L’ufficio preposto – continua la nota -, la Struttura Territoriale Ambiente di Messina, ha inviato una nota all’istante con la quale ha richiesto l’integrazione di elaborati tecnici mancanti per completare l’iter procedurale. Non ci spieghiamo perché due anni di silenzio da parte dell’Amministrazione, che per quanto ci risulta non ha inviato nessun documento integrativo all’istanza presentata, visto che la nota inviata dal Demanio non ha ottenuto nessun riscontro, rischiando che dopo la pubblicazione, l’istanza rimanga monca e non possa passare alle autorizzazioni di rito previste per legge”.

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