TAORMINA – Un operaio edile irregolare si lancia dalla terrazza per sfuggire ai controlli a Taormina. L’episodio è avvenuto a seguito di un controllo eseguito dalla Polizia locale in un cantiere, che ha portato alla denuncia del datore di lavoro per sostituzione di persona e false attestazioni.

Scene da film quelle successe in città a seguito di un accertamento da parte degli uomini della Polizia Locale, coordinati dal vicecomandante Commissario Lo Presti, all’interno di un cantiere edile ubicato nei pressi della Via Leonardo Da Vinci.

Gli agenti – si legge in una nota della Polizia locale – intervenivano a seguito di segnalazione pervenuta presso il comando di Corso Umberto relativamente a lavori edili eseguiti in assenza di qualsiasi misura di sicurezza sui luoghi di lavoro. In effetti sul posto gli agenti accertavano la presenza di due giovani operai che stavano eseguendo dei lavori sulla terrazza di un edificio a due elevazioni fuori terra. Il controllo dava esito positivo infatti gli uomini della Polizia Locale accertavano che gli operai per accedere al piano terrazza si servivano di un ponteggio/passerella, che raggiungeva un altezza massima di 7 metri dal piano di calpestio, non corrispondente alle basilari regole di sicurezza sui luoghi di lavoro (pedane in legno marce, assenza di fermapiede, assenza di parapetti).

Per tale motivo ne veniva sospeso l’utilizzo fino all’adeguamento normativo come prescritto congiuntamente ai tecnici asp successivamente giunti sul posto. Durante i controlli uno dei due operai, palesemente in stato di agitazione, si sottraeva all’identificazione lanciandosi dalla terrazza facendo un salto di oltre tre metri, fino a raggiungere velocemente i piani sottostanti facendo perdere le proprie tracce. Il secondo soggetto manifestando malore si allontanava dai luoghi senza farvi più ritorno.

Il giorno seguente si presentava presso il Comando di Polizia locale il responsabile della ditta esecutrice dei lavori il quale sentito dagli agenti riferiva i nominativi degli operai operanti il giorno prima nel cantiere oggetto di controlli. In poco tempo la Polizia locale ha appurato la mendacità delle dichiarazioni rese dal professionista in quanto i nominativi indicati riguardavano dipendenti della ditta in questione ma che nulla avevano a che fare con i due soggetti sottrattisi all’identificazione il giorno prima. Per tale motivo la Polizia locale ha reso noto di aver denunciato a piede libero l’imprenditore C.M. di 50 anni per violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro oltre che per sostituzione di persona e per falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri ai sensi degli artt. 494 e 495 cp.

L’ipotesi più accreditata dagli investigatori è che gli operai sfuggiti ai controlli, oltre a risultare formalmente disoccupati, sarebbero percettori del reddito di cittadinanza.

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