Eugenio Raneri
l'ex consigliere comunale Eugenio Raneri

TAORMINA – L’ex presidente del Consiglio comunale di Taormina, Eugenio Raneri, è stato operato al femore presso il reparto di Ortopedia dell’ospedale San Vincenzo. L’intervento, perfettamente riuscito, è stato eseguito dall’equipe guidata dal primario, dott. Roberto Ventimiglia. Raneri sta bene e lascerà adesso l’ospedale nella giornata di sabato.

Raneri, nei giorni scorsi, aveva deciso di attuare una clamorosa protesta, con uno sciopero della fame, a seguito del rinvio dell’intervento, e dell’incertezza che si era poi verificata sulla fissazione della data di esecuzione dello stesso. Un gesto plateale e dimostrativo che lo stesso aveva inteso evidenziare “non riguardava in alcun modo l’indubbia professionalità degli operatori del reparto”, ma intendeva sollevare le problematiche che riguardano la gestione del presidio di Taormina, che – ha detto Raneri – “non può essere considerato dal Governo regionale un ospedale dove fare passerella e dal quale trarre visibilità mediatica e politica, ma dove poi le criticità che affliggono la struttura, e quindi i vari reparti, non vengono affrontate, con le conseguenze che poi si riflettono sui pazienti e anche sugli operatori sanitari”. 

“Sto bene e ringrazio il dott. Ventimiglia e la sua equipe, che mi hanno operato e hanno confermato le loro indiscusse qualità professionali e umane – afferma ora Raneri -. Allo stesso tempo ribadisco le mie dichiarazioni dei giorni scorsi e ritengo che si debba intraprendere un’azione incisiva a tutela dell’ospedale di Taormina, dove questo ed altri reparti vanno difesi e necessitano di essere potenziati. Per questo, da parte mia, valuterò l’opportunità di portare avanti le opportune iniziative e ritengo che il presidente Musumeci e il suo governo debbano dare risposte concrete e fattive sul futuro di questo ospedale”. 

L’ospedale di Taormina, dunque, necessita di una riflessione sul presente e sul futuro che appare ineludibile. La politica regionale è chiamata a fare la sua parte e a garantire il necessario supporto ad un presidio che – repetita iuvant – ha smesso i panni di presidio di periferia e rappresenta ormai un punto di riferimento e un’eccellenza della sanità siciliana ma come tale va considerato e trattato con i fatti, mettendo i professionisti del San Vincenzo nelle migliori condizioni per svolgere il proprio lavoro e garantendo prestazioni assistenziali in linea con le aspettative dell’utenza.

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