TAORMINA – “A parte il “ritorneremo” quali sono i progetti per il futuro di Taormina?”. L’interrogativo all’Amministrazione comunale della Perla dello Ionio lo rivolge Nicola Salerno, general manager di Egmont Viaggi. Nel suo consueto focus dedicato al turismo, su BlogTaormina, Salerno fa il punto della situazione e si interroga sulle prospettive di Taormina, che attende l’evoluzione della crisi, soffre e spera in un 2021 di rilancio.

“Sono giorni che conoscenti mi chiedono notizie circa le prospettive turistiche di Taormina nel 2021, mentre leggo con apprensione le preoccupazioni dei tanti lavoratori stagionali sul loro futuro lavorativo. In 35 anni di professione ho visto parecchie crisi del turismo e altrettante riprese, tour operator fallire rimettendoci anche molti soldi, ma c’era sempre la prospettiva di rifarsi l’anno successivo. In questo periodo forse non ci sarà una ripresa così automatica se prima, tutto il sistema mondiale non trovale soluzioni adeguate a fronteggiare le gravi difficoltà sia di salute che economiche che ci attanagliano. Si pensi alle compagnie aeree internazionali ed ai tour operator che versano in gravi condizioni, rischiando fallimenti in serie, queste notizie vengono riportate giornalmente dalle maggiori testate giornalistiche di settore”.

“La Sicilia ha avuto poco clamore mediatico rispetto ad altre regioni italiane per numero di contatti, essendo un’isola questo potrebbe giocare a nostro vantaggio nell’ essere una destinazione sicura per trascorrere un periodo di vacanza. In situazioni come questa la comunicazione gioca un ruolo di primaria importanza, ma va veicolata nei tempi giusti e nei modi corretti rivolgendosi a professionisti del settore. Da un anno che l’assessore regionale al turismo annuncia il progetto denominato “See Sicily” promettendoci degli aiuti, oltre ad un ritorno mediatico per la destinazione. Ad oggi il progetto stenta a partire per sua la complessità e tutti gli attori ADV, Hotels e guide turistiche attendono ancora il contributo regionale”. 

Nicola Salerno

“Siamo diventati un semaforo impazzito, mentre abbiamo un governo nazionale che non riesce a darci indicazioni se non degli stop & go, i quali, alle aziende turistiche ed i servizi creano danni irreparabili. Mi sarei aspettato una levata di scudi da parte dei sindaci quando il governo ha riconosciuto le sovvenzioni soltanto per le aziende ricadenti nelle città d’arte, non tutte le attività dei comuni balneari hanno lavorato i mesi di luglio e agosto, e molte di esse, non hanno aperto”.

“Chiedo al nostro sindaco quali sono i progetti di sviluppo a breve e medio termine per la città. Il raddoppio ferroviario è un progetto interessante ma a lungo termine, che oltre “al ritorneremo” ci sia un messaggio più concreto. È trascorso quasi un anno dall’inizio della pandemia, vorremmo ascoltare delle proposte. Ho l’impressione, invece, che, mancano idee e progetti da parte di chi dovrebbe in questo momento portarci fuori dal guado, in quanto a mio avviso, il 2021 sarà un anno peggiore di quello appena trascorso. Basti pensare a tutti quei lavoratori stagionali che non ricevono da tempo i sussidi statali, e dalle numerose aziende, anche nella nostra Taormina, che si vedranno costrette a non alzare la saracinesca. Attenzione che “ogni limite ha una pazienza” come diceva Totò, e che siamo quasi al “capolimite”.

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