l'ing. Giuseppe Mammana, project manager di Telereading

Saranno un’azienda italiana, la Telereading S.r.l., con sede in Sicilia, a Catania, e una belga, la Hydroko Ng, a realizzare e poi testare sul campo i contatori intelligenti di Smart.Met, il progetto finanziato dall’Unione Europea e guidato da un gruppo di sette utilities pubbliche europee che gestiscono i sistemi idrici, per indirizzare lo sviluppo di nuove tecnologie per la raccolta e la gestione intelligente dei dati di misurazione dei consumi idrici delle abitazioni.

È terminata – come annuncia il portale specializzato Vivereacqua.it – la fase di analisi delle offerte tecniche per implementare i prototipi proposti dalle tre aziende precedentemente selezionate. I gestori idrici del consorzio Smart.Met hanno annunciato oggi che, dopo una accurata selezione, i due contratti per lo sviluppo e il test sul campo dei contatori smart andranno all’italiana Telereading e alla belga Hydroko Ng.

Le soluzioni proposte dalle due aziende dovranno prima passare un test tecnologico, che si svolgerà nei laboratori di Eau de Paris (Francia) e Budapest Waterworks (Ungheria), due dei sette gestori che compongono il consorzio Smart.Met. Superato questo step preliminare, ognuno dei due fornitori produrrà 1.500 pezzi del proprio prototipo innovativo di contatore intelligente. Questi andranno quindi al “test sul campo” in cinque regioni: Vicenza per l’Italia, la Regione di Sélestat (Francia), Zafra (Spagna), Liegi e Herstal (Belgio) e Budapest (Ungheria). Le aree scelte sono rappresentative della diversità di siti: urbani, rurali o misti. Il test sul campo servirà a verificare fino a che punto le caratteristiche dei prototipi incontrano i requisiti funzionali e le performance richiesti dai gestori e previsti nell’appalto pre-commerciale.

Se concluso positivamente, il test sul campo – come evidenziato da Vivereacqua.it – potrà portare al pieno sfruttamento sul mercato di questi nuovi contatori. L’aspettativa è che queste soluzioni consentano di sviluppare un sistema di misurazione dei consumi completamente nuovo, efficiente e conveniente, che aiuterà a migliorare le performance dei gestori idrici e la qualità del servizio offerto ai clienti. Le utilities dell’idrico potranno abbattere i loro costi operativi e pianificare meglio i propri investimenti infrastrutturali, con una più accurata scala delle priorità, grazie a misurazioni accurate e in tempo reale delle perdite idriche, delle rotture sulla rete e in generale all’ottimizzazione della quantità di acqua erogata. I Clienti potranno disporre di informazioni sempre più precise e tempestive sui loro consumi e su eventuali malfunzionamenti dei loro impianti interni. I risultati finali del progetto Smart.Met saranno presentati in una conferenza conclusiva a fine 2021.

L’azienda italiana Telereading S.r.l. è una realtà all’avanguardia ed in piena e costante crescita nelle progettualità del settore. Nata nel febbraio del 2007, come spin-off della divisione stampa della controllante Compunet S.r.l., con lo scopo di ampliare la filiera nel settore della raccolta e gestione dei dati. Telereading è una realtà leader nel campo della Information & Communication Technology – ICT applicato alle utilities acqua, gas, elettricità, rifiuti. Telereading in particolare si occupa di implementare soluzioni tecnologiche atte a migliorare l’efficienza e l’efficacia tecnico-gestionale delle società di distribuzione dell’acqua , gas ed energia elettrica. Grazie ad una continua attività di R&D, Telereading studia le soluzioni che meglio soddisfano le necessità dei clienti.

Smart.Met (PCP for Water Smart Metering) è un progetto europeo finanziato nell’ambito del programma di ricerca Horizon 2020, avviato nel 2017. Il progetto mira indirizzare la ricerca tecnologica dalla domanda pubblica, per lo sviluppo di nuovi contatori intelligenti che soddisfino pienamente le esigenze dei gestori dei servizi idrici. La misurazione intelligente dei consumi idrici affronta efficacemente le sfide con cui opera la maggior parte delle utilities europee, dagli eventi estremi indotti dai cambiamenti climatici, alla necessità di sostituire le infrastrutture obsolete. In effetti, fornire accesso a dati precisi in tempo reale concorre a ridurre i costi operativi e ad intervenire sulle priorità di investimento in infrastrutture, migliorando al contempo la gestione quotidiana delle reti e dei servizi alla clientela.

Il gruppo stazioni appaltanti coinvolto nel progetto Smart.Met è composto da sette gestori europei dei servizi idrici di cinque diversi Stati membri. Capofila è Viveracqua, consorzio che riunisce i 12 gestori idrici pubblici con sede in Veneto.

Lo strumento, altamente innovativo, impiegato dal progetto Smart.Met è quello dell’appalto pre-commerciale congiunto (PCP), articolato in tre fasi: Fase 1, incentrata sulla esplorazione e progettazione di una soluzione (completata), Fase 2, incentrata sullo sviluppo di un prototipo operativo della soluzione (completata) e Fase 3 finalizzata alla sperimentazione dei prototipi in campo (in corso).

L’appalto pre-commerciale (PCP) riguarda l’approvvigionamento di servizi di ricerca applicate e sviluppo tecnologico. Si tratta di uno strumento unico per promuovere la concorrenza durante lo sviluppo di soluzioni alternative e di alta qualità, fornendo al contempo una risposta mirata alle esigenze comuni condivise a livello Internazionale, aprendo altresì nuovi mercati di sbocco per le aziende.

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