Salvatore D'Agostino, segretario generale Fisascat Cisl Messina

TAORMINA – “I lavoratori stagionali del turismo, commercio e servizi, rischiano di andare incontro ad un anno ancora più difficile di un 2020 che è già stato drammatico. In questo momento non ci sono prenotazioni turistiche e la situazione, già complicata, potrebbe diventare insostenibile. A Taormina e nella nostra provincia ci sono 15 mila persone che vivono di un impiego stagionale e tante famiglie sono ormai allo stremo”. Il monito arriva dalla Fisascat Cisl di Messina, che attraverso una nota rilancia l’allarme sulle difficoltà del momento e sulle prospettive sempre più incerte nel primo polo turistico siciliano.

“Stanno arrivando i bonus riguardanti giugno, luglio e agosto del 2020 per i lavoratori stagionali del turismo – spiega il segretario generale della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D’Agostino -, e si tratta di circa 3 mila euro che potranno dare almeno una boccata d’ossigeno per andare avanti in questi mesi di gennaio e febbraio e riguardano quei lavoratori che non sono stati chiamati in servizio nel 2020 ma avevano i contratti nel 2019. Ma è l’unica notizia positiva e non può bastare a risolvere i problemi. Chi ha lavorato nei mesi di agosto, settembre e ottobre ha avuto accesso alla Naspi potendo percepire, in pratica, soltanto un mese e mezzo di indennità di disoccupazione. E peggio ancora è andata ad alcuni lavoratori del settore commercio (ad esempio le commesse) che non hanno avuto dallo Stato alcuna risposta di pagamento. I lavoratori stagionali appartengono tutti alla stessa categoria, non andava fatta la distinzioni in codici Ateco. Sarebbe stato giusto e doveroso pagare tutti e far sopravvivere tutti senza differenziare le persone. Adesso, la prospettiva è che, una volta terminati questi bonus, finanziati in modo confuso e solo per alcuni, la gente si troverà a non avere i soldi per andare avanti. Non ci sono certezze e nessuno sa quando e come la stagione inizierà”.

“Bisogna garantire alla gente l’opportunità di avere qualcosa per resistere e sopravvivere anche a questi ulteriori mesi di crisi – evidenzia il sindacato -. Alcuni comuni si sono organizzati, qui avevamo chiesto la previsione di una mensa ma non c’è stata la risposta che auspicavamo, si poteva fare di più. Si vive alla giornata e i lavoratori sono molto preoccupati. Gli alberghi e le varie strutture ricettive daranno una mano di aiuto quando si ripartirà e faranno la loro parte, ma ad oggi non ci sono prenotazioni ed è tutto fermo. Si rischia che questo 2021, in attesa della vaccinazione, sia peggio dell’anno scorso. Nel 2020 si veniva da una buona stagione e c’era chi aveva messo qualcosa da parte. Il governo nazionale ha le sue responsabilità nel non aver affrontato in modo incisivo l’emergenza dei lavoratori stagionali ma la Regione Siciliana da un anno è assente, parla di turismo ma non fa niente per sostenerlo. Il sostegno ai lavoratori bisognava garantirlo in primis da Palermo ma sin qui abbiamo visto solo proclami e nessun aiuto concreto”.

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