TAORMINA – All’imbocco della fase decisiva della guerra contro il Coronavirus, Taormina si presenta con 9 casi di positività e un trend che adesso è confortante. Vietato esultare, non c’è niente da festeggiare, e ora più che mai non bisogna abbassare la guardia, lo diciamo anche noi a lettere cubitali, perché la battaglia resta complicata e faticosa e il nemico è un fantasma diabolico che non molla di un millimetro.

Ma, al netto di un inverno ancora lungo e pesante da affrontare, i numeri dicono che la capitale del turismo siciliano sta resistendo all’assalto del Covid. Mentre attorno la situazione si fa critica e intere zone della Sicilia si trovano a dover fronteggiare il progressivo aumento dei casi di positività, Taormina è riuscita – ad oggi, 8 gennaio – a flettere la curva che non più tardi un mese fa stava decisamente salendo con una progressione inattesa. La Perla dello Ionio, nella comparazione dei dati tra tutte le località dell’isola, al momento è la più efficace trincea della lotta al virus.

All’11 dicembre 2020, ricordiamo, i contagiati a Taormina erano 49, poi al 18 dicembre sono scesi a 26 e ora sono complessivamente 9. La città è vuota, non ci sono turisti e gli operatori economici soffrono, è chiaro che non si potrà resistere in eterno in questo stato di cose di grande difficoltà, ma al di là del perdurare di questa amara desolazione (stesso scenario di tutte le altre mete turistiche d’Italia e del mondo), il tessuto locale si sta difendendo in modo encomiabile. Va detto che la gente sta rispondendo con quel senso di responsabilità e di sacrificio che in questa sfida al nemico invisibile è un elemento essenziale ed è poi l’unica arma a disposizione per resistere e mettersi nelle condizioni ideali di potercela fare.

I dati della prossima settimana diventano una cartina di tornasole, un vero e proprio spartiacque. E se si dovesse confermare questo trend, a quel punto si certificherebbe che Taormina sarà riuscita, a scollinare indenne la “trappola” delle festività di fine e inizio anno. Aspettiamo e speriamo che possa davvero andare così.

La guerra continua, serviranno ancora un paio di mesi per uscire da questo incubo e l’incertezza non è affatto scomparsa dai radar delle nostre vite, ma intanto è iniziata anche la campagna vaccinale e Taormina si sta difendendo bene al cospetto di un virus che altrove non arretra e anzi nel resto dell’isola – e ovunque in Italia e all’estero – avanza. Andiamo avanti con la mascherina e il distanziamento: e con una cauta ma ragionevole convinzione che Taormina ha le carte in regola per vincere questa guerra.

© Riproduzione Riservata

Commenti