Alfredo Ferraro

TAORMINA – Il mancato abbattimento della Tari spinge gli operatori economici e soprattutto gli albergatori verso i ricorsi che potrebbero tradursi in una pioggia di istanze di opposizione al pagamento dell’imposta per l’anno 2020, ma l’Amministrazione del sindaco Mario Bolognari allontana i malumori e ritiene sia stato deliberato “tutto ciò che poteva essere fatto”.

“Le tariffe 2020 – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Alfredo Ferraro, sono state approvate unitamente al Pef (piano economico finanziario) dal Consiglio con la delibera n.39 del 28 settembre scorso con l’introduzione di agevolazioni alle attività economiche danneggiate dall’emergenza in una misura pari al 106% della parte variabile della tariffa dovuta dalle utenze non domestiche, cioè le attività commerciali in genere. Arera aveva disposto un abbattimento del 25% e noi abbiamo usufruito nei mesi scorsi di un contributo regionale di 437 mila euro come agevolazione di quota variabile, cui si aggiunge un ulteriore riduzione per effetto di un emendamento da 168 mila che abbiamo presentato e approvato il 30 dicembre scorso che riduce la parte fissa della tariffa. Il tutto per un totale di 605 mila euro nella copertura del gettito in bilancio sulle utenze non domestiche”.

“L’importo della Tari che queste utenze, secondo il Pef, devono corrispondere – ha aggiunto Ferraro – ammonta a 2 milioni 130 mila euro, con la distinzione fatta dalla parte fissa che è di 1 milione 730 mila euro e di 410 mila per quella variabile. Nel complesso, quindi, l’incidenza della agevolazione è pari al 106% della quota variabile ed è stato praticato un abbattimento del 6% sulla parte fissa”.

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