TAORMINA – In attesa di riportare a breve in Consiglio comunale il bando di gara per la riscossione coattiva dei tributi, con l’esternalizzazione del servizio nel tentativo di recuperare l’esorbitante importo pregresso di circa 21 milioni di euro non incassati nel tempo dall’ente locale, l’Amministrazione procede intanto alla costituzione di un Ufficio unico delle Entrate, un unico apparato comunale che avrà il compito di occuparsi di un settore che resta il tallone d’Achille del Comune di Taormina.

Per questo l’ente ha deciso di affidare a una ditta di Terme Vigliatore il servizio di supporto tecnico specialistico all’Ufficio Unico delle Entrate finalizzato a conseguire un recupero tributario per la durata di due anni, a decorrere dal 6 febbraio 2021.

Per tale incarico la Giunta ha impegnato adesso quasi 60 mila euro, ovvero 29.890 euro per l’esercizio 2021 e altrettanti per l’esercizio 2022, quale “compenso ai fini dell’attuazione dell’Ufficio Unico Entrate Comunali finalizzato a conseguire un recupero tributario per la durata di due annualità”.

Il 2021 appena iniziato diventa un anno spartiacque anche perché la crisi complicherà le attività di riscossione per via delle difficoltà economiche dettate dalla pandemia ancora in atto. In ogni caso l’ente tenterà di contemperare la necessità di tenere conto dei disagi di cittadini e imprese, con l’esigenza comunque di garantire delle entrate che consentano all’ente di assicurare i servizi, fare andare avanti le attività sul territorio e tenere lontano lo spettro del default.

Si punterà così ad evitare o quantomeno limitare il fenomeno delle morosità e delle evasioni. “Perciò bisogna attuare una mirata azione di controllo fiscale e territoriale – ha detto l’assessore Alfredo Ferraro -, la lotta all’elusione delle entrate tributarie e il recupero coattivo delle entrate tributarie, extra-tributarie e patrimoniali”.

La casa municipale ha inteso riunire in un’unica area organizzativa e in unico servizio tutte le entrate tributarie e patrimoniali, con una gestione integrata delle banche date disponibili nei vari uffici (edifici, civici, dati catastali, cartografie, anagrafe, commercio, permessi di costruire), nel tentativo di ottimizzare l’accertamento e la verifica delle entrate, incrociando i dati e le informazioni.

 

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