la sen. Urania Papatheu con il presidente Anat, Antonio Russo

“La ministra De Micheli ha annunciato con toni trionfali lo stanziamento di 53 milioni di euro per l’implementazione del trasporto pubblico in vista della riapertura delle scuole. Peccato fosse una bufala e l’ennesimo schiaffo ad alcuni operatori del settore”. Lo ha dichiarato la senatrice Urania Papatheu, esponente di Forza Italia.

“La ministra asserisce che “molte aziende di bus turistici non partecipano alle gare” ma il governo in realtà ha trasformato la presunta possibilità di utilizzare taxi e Ncc privati in una procedura bluff, che li taglia fuori dalle procedure. De Micheli accusa questi settori di non voler affiancare il Tpl mentre li esclude dai bandi, negando ad alcuni operatori persino il diritto di prendere parte ai tavoli consultivi in Prefettura. I 53 milioni di cui parla De Micheli andranno così ai principali vettori, solo alle aziende più ricche che per lo più hanno già un ruolo dominante nelle città metropolitane, negando l’ennesima opportunità di aiuto a chi ha avuto nel 2020 fatturato zero per la crisi e ha poi ricevuto dal governo solo poche indecenti briciole di ristoro. Su questa grave scorrettezza, confermata e denunciata anche dalle associazioni di categoria come Anat (Associazione Noleggiatori Autobus Turistici), De Micheli dovrà riferire con urgenza in Parlamento”.

“La dignità di onesti lavoratori non può essere offesa da una ministra che in quanto a bugie, strafalcioni e mistificazioni ormai non è più seconda alla sua collega Azzolina, e meno che mai possiamo tollerare procedure di dubbia legittimità, che favoriscono alcuni soggetti a scapito di altri con il rischio di mettere a repentaglio la salute dei cittadini”.

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