vaccinazione Covid (foto Mladen Antonov/Afp via Getty Images)

La Fondazione Einaudi sprona l’Italia a cambiare passo e ad accelerare sulla campagna vaccinale che sin qui va a rilento: a fronte di 45mila vaccinazioni effettuate, segnala, in Germania ne sono già state fatte 165.575. Scoppia, però, la polemica su alcune case di riposo tedesche, in cui si estrae a sorte chi sottoporre alla immunizzazione. I presidi italiani lanciano, invece, l’allarme per la riapertura delle scuole: “Noi pensiamo che in una settimana passare dal 50 al 75% in presenza sia difficile. Si fa fatica a comprendere che tutte queste decisioni richiedono scelte organizzative complesse all’interno degli istituti. Bisogna tener conto di tutte le esigenze di docenti e personale. Il problema trasporti non è risolto”.

“Piccolo e semplice promemoria – aggiunge la Fondazione Einaudi -. Per vaccinare solo il 50% degli italiani in 10 mesi occorrono circa 60 milioni di inoculazioni (30 X 2). Bisogna procedere alla media di 200.000 vaccinazioni al giorno”.

La Germania, dunque, corre e va a ritmi assai più veloce anche se il caos in terra teutonica non manca. Una vera e propria lotteria per decidere chi vaccinare: è così che alcune case di riposo in Germania hanno deciso di far fronte alla carenza di dosi di vaccino, scatenando immediatamente una pioggia di critiche. A lanciare l’allarme è stato l’ ex segretario di Stato alla sanità Lutz Stoppe, con un tweet in cui ha raccontato una vicenda che lo riguarda personalmente. “Mia madre di 88 anni – ha scritto – vive in una struttura per anziani a Francoforte. La vaccinazione contro il Covid è iniziata questa settimana. Le dosi non sono sufficienti, ora verrà estratto a sorte chi potrà essere vaccinato per primo. Descrivere i miei sentimenti è proibito dall’etichetta”. Un’accusa molto diretta che ha scatenato oltre centro commenti dai quali si è scoperto che quello della casa di cura nella quale è ospitata la madre non è l’unico caso.

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