Asm Taormina

TAORMINA – Non si sblocca la querelle tra Asm Taormina ed il Comune sul dare-avere per il pagamento dei servizi 2011-2019 resi dall’azienda alla casa municipale, da Palazzo dei Giurati non arrivano risposte ai dipendenti Asm sul futuro della municipalizzata e allora i lavoratori rompono gli indugi e preparano la protesta. Una manifestazione di protesta si terrà nei prossimi giorni, con molta probabilità dopo la Befana (il 7 gennaio), con i lavoratori che intendono fare un sit-in sotto il palazzo comunale e le RSA aziendali che chiederanno un incontro con il sindaco.

I sindacati dei lavoratori evidenziano l’assenza di risposta alla nota di richiesta di incontro urgente, inoltrata il 22 ottobre scorso al Comune come poi anche ad un successivo sollecito del 12 novembre. Due lettere nelle quali i lavoratori chiedevano un confronto all’Amministrazione ma in entrambi i casi non e’ arrivata nessuna risposta. Proprio nei giorni scorsi il liquidatore di Asm, Antonio Fiumefreddo, ha trasmesso al Comune gli atti con l’avvenuta correzione definitiva dei bilanci Asm 2011-2019, frutto di una ricostruzione della situazione finanziaria della municipalizzata nel decennio di commissariamento iniziato nel lontano settembre 2011, quando il Consiglio comunale dispose che Asm fosse messa in liquidazione. Il liquidatore ha anche esitato il Dup (il documento unico di programmazione).

Ad inizio anno si potrà così avviare la maratona consiliare per approvare i bilanci e mettere Asm nelle condizioni di uscire dalla liquidazione e tornare alla normalità gestionale ma se nei confronti del liquidatore i lavoratori hanno espresso soddisfazione per il suo operato, dall’altra parte il silenzio dell’Amministrazione preoccupa e si teme che non ci sia la disponibilità a poter versare ad Asm le somme attese sul dare-avere che, tanto più dopo un anno di pandemia – e di crollo degli incassi – sono diventate fondamentali per l’azienda, che rischia di non poter pagare neanche gli stipendi.

In pochi mesi si è passati dal verbale di intesa Comune-Asm del 28 maggio che metteva fine alla contesa decennale, all’attuale fase di stallo con i 2 milioni e 800 mila euro che dovrebbero essere versati ad Asm ma non sono stati ancora liquidati. Il Comune ha delle difficoltà economiche non semplici da superare e dall’altra parte l’Asm ha l’esigenza di incassare somme essenziali per gli equilibri dell’ente. In assenza di quei versamenti, Asm dovrebbe tornare alla richiesta iniziale dei 7 milioni di euro iniziali che erano stati poi ridotti, con la transazione, a 2,8 milioni e, in assenza di quei pagamenti, Asm rischia di non avere altra scelta perché altrimenti finirebbe nel mirino della Corte dei Conti.

© Riproduzione Riservata

Commenti