Gerardo Schuler

TAORMINA – La Perla dello Ionio saluta il 2020 e si lascia alle spalle un anno di crisi epocale accogliendo il 2021 con la speranza che sia davvero il momento in cui potrà iniziare il rilancio di un territorio messo in grande difficoltà dalla crisi provocata dalla pandemia. Proprio il 31 dicembre scorso si è tenuto il primo incontro tra il nuovo presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, Gerardo Schuler ed il sindaco Mario Bolognari (alla presenza anche dell’assessore Alfredo Ferraro) per fare il punto della situazione e tracciare le prospettive che attendono la città da qui ai prossimi mesi.

“Ci lasciamo alle spalle un anno terribile – spiega Schuler – con un 70-75% in meno di presenze e gli introiti che sono stati ancora più bassi. La clientela del 2020, purtroppo, ha portato pochi soldi sul territorio ed è stata davvero esigua e neanche quella di qualità alla quale è abituata Taormina. Ora bisogna superare questo inverno, sconfiggere la pandemia e cercare di capire intanto come e quando si potrà ripartire”. “La ripresa – ha evidenziato Schuler – sarà molto lenta e bisognerà soffrire ancora per almeno altri 6 mesi. Molti dei gruppi che nel 2020 avevano accettato di rinviare la loro prenotazione al 2021, hanno nuovamente spostato la prenotazione al 2022. Parliamo di turisti che fanno riferimento ai mercati stranieri come Stati Uniti e Australia. Qualcuno sta spostando la prenotazione all’autunno, sperando che per allora si possa essere finalmente liberi dalla pandemia e arrivare all’immunità di gregge, e nella speranza che i voli possano essere garantiti in piena sicurezza e senza rischio di contagio”.

“Stiamo affrontando un momento di grande difficoltà, il più complicato dal dopo-guerra in poi. C’è stato un primo confronto con il sindaco ed è emersa la volontà di cooperare per riuscire ad affrontare questa grande crisi e per trovare delle soluzioni e arrivarci in modo più efficace e più rapido. Non possiamo più permetterci di temporeggiare. Speriamo, almeno nel secondo semestre del 2021, in una lenta ma costante ripresa del turismo. Se così sarà ci sarà la possibilità poi di far rimanere aperte le strutture anche dopo il 31 ottobre, magari sino a fine dicembre. Ma serviranno 2 o 3 anni per arrivare ai livelli del 2019. Nel frattempo, pian piano contiamo di iniziare a intravedere la fine del tunnel. Il 2021 sarà un anno di transizione. Dobbiamo ripensare come ricollocare Taormina sul mercato. Non ci saranno più le precedenti invasioni di turisti. I clienti saranno un pò più coraggiosi e con più voglia di scoprire il territorio, non di “consumarlo”. Bisogna interrogarsi sulle aspettative di chi arriverà qui”.

L’Associazione Albergatori di Taormina si sta preparando alle nuove sfide che attendono la città: “Si è deciso di dare vita ad un nuovo gruppo operativo – ha detto Schuler – e mi è stato affidata la presidenza con un ruolo di trade-union tra i giovani e chi ha più esperienza, con un equilibrio tra passato e futuro e tra le varie generazioni. Stiamo cercando di dare ai giovani la possibilità di essere impegnati in prima linea nelle complesse tematiche da affrontare per il futuro del nostro territorio. Mi avvarrò anche della preziosa collaborazione degli ex presidenti Italo Mennella e Pippo Trefiletti, ai quali mi lega un rapporto di fraterna stima e amicizia e di forte rispetto, ed i cui suggerimenti saranno importanti. Abbiamo richieste di nuove adesioni, anche da hotel cinque stelle, e vogliamo coinvolgere realtà alberghiere trainanti della nostra città come il San Domenico (Four Seasons) , e poi il gruppo Belmond (hotel Sant’Andrea e Timeo) e i Voi Hotels (Atlantis Bay e Sea Palace). Vogliamo avere almeno un rappresentante di queste società nel nostro direttivo per essere rappresentativi del 100% dell’ospitalità di Taormina”.

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