lavori nel reparto di Emodinamica

TAORMINA – Avviato dall’Asp Messina un piano di interventi per migliorare la funzionalità del reparto di Emodinamica dell’ospedale San Vincenzo di Taormina. L’iniziativa era stata preannunciata già nei mesi scorsi dal direttore generale dell’Asp, Paolo La Paglia, che si è impegnato a consentire l’esecuzione di opere finalizzate ad ottimizzare la situazione dei locali dell’Emodinamica, uno dei reparti d’eccellenza del presidio di contrada Sirina.

Le opere in atto consentiranno il ripristino di alcuni ambienti e l’ammodernamento, per migliorare l’accoglienza degli utenti. L’Emodinamica, tra l’altro, è hub per l’infarto, e dunque punto di riferimento nel comprensorio ionico per le emergenza che si inseriscono nell’ambito della cosiddetta “golden hour”, l’ora cruciale in cui anche pochi minuti possono fare la differenza nel salvare un paziente e diventano una sorta di confine tra la vita e la morte.

La UOSD (Unità operativa semplice dipartimentale) di Emodinamica è diretta dal dott. Giuseppe Cinnirella, stimato professionista ritenuto tra i più abili e all’avanguardia in questo ambito e che insieme alla sua equipe, ha salvato in questi anni numerose vite in un reparto che accoglie pazienti provenienti dall’intero comprensorio ma anche da altre zone dell’isola e dove arrivano spesso anche turisti e visitatori occasionali di questo territorio.

il dott. Giuseppe Cinnirella

“I lavori procedono a pieno ritmo, si conta di ultimarli al più presto, ottimizzando così la situazione dei locali dell’Emodinamica e quanto prima arriverà anche il nuovo angiografo”, ha evidenziato il direttore sanitario dell’ospedale di Taormina, il dott. Paolo Cardia.

Nei prossimi giorni, dopo le festività, si concretizzerà, dunque, l’atteso arrivo in reparto del nuovo angiografo, in sostituzione di quello attuale, che risale ad ormai 20 anni fa. A tal proposito il dg La Paglia ha sbloccato un’atavica questione che si trascinava in termini irrisolti ormai da tanti anni, accogliendo anche le istanze del territorio che attraverso il Tribunale dei Diritti del Malato-CittadinanzAttiva aveva sollecitato la sostituzione dell’ormai vecchia apparecchiatura installata all’inizio degli Anni Duemila. I vertici aziendali intendono “autonomizzare” l’Emodinamica, come da relativo atto aziendale e la UOS (Unità Operativa Semplice) dovrebbe quindi diventare Unità Operativa Semplice Dipartimentale.

Nel frattempo, alle porte del 2021, diventa realtà l’ammodernamento degli ambienti ospedalieri dell’Emodinamica e si va realizzando anche la dotazione delle strumentazioni elettromedicali al passo con i tempi. L’auspicio è che quanto prima si possa tradurre in realtà anche l’ulteriore esigenza strategica della dotazione di personale medico-infermieristico che possa integrare e dare supporto agli operatori già in forza a questa unità del “San Vincenzo”, che a pieno titolo rappresenta uno dei reparti di maggiore rilievo dell’intera struttura.

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