TAORMINA – “Ci siamo. È arrivato il momento della resa dei conti, è il grande giorno. Finalmente il 27 dicembre 2020 è iniziata la vaccinazione di massa (Vaccine Day) in tutta Europa la più grande campagna di vaccinazione mondiale mai effettuata dall’uomo, che ha l’ambizione di immunizzare, in tempi brevi, tutta l’umanità, contro questo maledetto virus”. Lo afferma il dottore Giuseppe Biondo, stimato professionista del reparto di Pediatria dell’ospedale di Taormina, uno dei medici più apprezzati del presidio “San Vincenzo”, che ha scelto senza esitazioni di vaccinarsi contro il Coronavirus e così esterna la sua speranza che la lotta alla pandemia si sia davvero avviata verso la fase risolutiva.

Il dott. Biondo spiega l’importanza scientifica ma anche in termini sociali dell’avvio della campagna di vaccinazione contro il Covid e si sofferma sul senso di una svolta epocale che potrebbe così concretizzarsi attraverso la somministrazione ai cittadini del vaccino.

“Siamo di fronte ad un risultato straordinario – ha detto il dott. Biondo –, impensabile fino a qualche mese fa, che si è riusciti ad ottenere grazie alla grande opera di ricerca ed al grande lavoro che, scienziati di tutto il pianeta, hanno intrapreso, lavorando incessantemente, giorno e notte, da quando, appena un anno fa, comparve a Wuhan, in Cina, un virus, fino allora mai conosciuto al mondo, capace di mietere milioni di vittime in brevissimo tempo, diffondendosi, a macchia d’olio, in ogni angolo della terra.

“Tutto ciò ha comportato grandissima sofferenza all’uomo, sia in termini di salute, sia in termini di danni economici incalcolabili, facendo perdere milioni di posti di lavoro e creando ulteriori diseguaglianze tra ricchi e poveri, tra persone benestanti e persone indigenti. Il diffondersi di questo virus ha cambiato, radicalmente, molte abitudini umane, a cominciare dalle più importanti relazioni sociali, caratterizzanti il genere umano, quali l’amore e la fiducia verso il prossimo, gli affetti, i sentimenti, l’istruzione, il lavoro, il culto religioso, gli svaghi, gli hobby, gli sport, i divertimenti, la convivialità, i viaggi, gli spostamenti e, tutto quanto, fino a quel momento, aveva dato un senso compiuto alla nostra esistenza. Questa non è più la nostra vita, questo non è più il nostro mondo. Vivere 24 ore su 24 con un bavaglio, che ci spegne il sorriso e non ci consente di poter abbracciare e baciare i nostri affetti più cari, per paura di contagiarli o esserne contagiati, è un sacrificio troppo grande da dover continuare a sopportare”.

“Per questo dico che siamo di fronte all’alba di un nuovo giorno, un giorno di grande speranza. Un giorno in cui, il genere umano ha dimostrato, ancora una volta, la sua grandezza, producendo, in tempi brevissimi, un vaccino efficace e sicuro, creando i presupposti per vincere questa terribile battaglia, che ci ha privato di quasi tutto. Ma non dell’intelligenza e della libertà: la libertà di scegliere e di decidere di voler tornare a vivere. Per questo motivo sono felice. E non vedo l’ora di vaccinare me e i miei affetti più cari”.

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